NAPOLI – Per i 239 anni della Scuola Militare Nunziatella di Napoli la storia torna a farsi immagine, affidandosi questa volta al segno inconfondibile di Ugo Nespolo. Duecentotrentanove stampe, numerate e firmate dall’artista, nel formato 35×35 centimetri, entrano così nella collezione d’arte contemporanea che Francesco Pascotto, Ex Allievo della Scuola, da anni costruisce con pazienza e passione, trasformando ogni anniversario in una nuova pagina di memoria. Fondata il 18 novembre 1787 per volontà di Ferdinando IV di Borbone, la Nunziatella è una delle più antiche scuole militari d’Europa e del mondo ancora attive. Ma la sua storia non si esaurisce nella dimensione militare: educazione, cultura, disciplina, formazione dell’individuo e senso dello Stato hanno attraversato generazioni di Allievi, consegnando alla Scuola un patrimonio umano e civile che continua a vivere oltre le sue mura. È proprio da questa memoria che nasce l’intuizione di Pascotto: raccontare la Nunziatella attraverso gli occhi dell’arte contemporanea, affidandone l’immagine a sensibilità e linguaggi differenti. L’opera di Nespolo, ottava tappa di questo originale progetto, porta nella collezione il suo universo fatto di colori, lettere, numeri, simboli e citazioni, intrecciando nella caratteristica numerologia dell’artista le due date che racchiudono il significato dell’iniziativa: 1787, anno della fondazione, e 2026, anno del 239° anniversario. Il progetto era iniziato nel 2016 con Fabio Vettori, autore di 229 copie dedicate alla Scuola e narrate attraverso le sue celebri formiche. Poi sono arrivati Iabo, Marco Lodola, Mark Kostabi, Milo Manara e Gianpiero D’Alessandro, fino alla scultura di Domenico Sepe che, nel 2022, su idea e impulso di Pascotto, ha realizzato la prima statua in bronzo a grandezza naturale raffigurante un Allievo della Nunziatella. Una sequenza che oggi assume sempre più chiaramente il carattere di una vera collezione d’arte contemporanea dedicata alla Scuola. Il valore dell’operazione, tuttavia, non risiede soltanto nelle singole opere. Pascotto ha creato un dialogo fra due mondi apparentemente lontani: quello di un’antica istituzione militare, con i suoi riti, le uniformi e la disciplina, e quello dell’arte contemporanea, libero nei linguaggi e nelle interpretazioni. Nessun artista è stato chiamato a decorare la Nunziatella, ma a leggerla attraverso il proprio immaginario. E in questo racconto gli Ex Allievi rappresentano una presenza decisiva. Pascotto ha sempre sottolineato come iniziative simili sarebbero impossibili senza la partecipazione di una comunità legata alla Scuola da amore, riconoscenza e memoria. Così una stampa smette di essere soltanto un’opera: diventa appartenenza, testimonianza, frammento di una storia collettiva. Ora Nespolo aggiunge un nuovo capitolo a questa galleria nata nel segno della memoria. Opera dopo opera, anno dopo anno, la Nunziatella viene consegnata anche alla cultura contemporanea, affinché il tempo non si limiti a celebrare il passato, ma lasci di ogni anniversario una traccia destinata a parlare al futuro.

Commenta per primo