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Intrattenimento

Fuori di Zucca, alla Mostra d’Oltremare dal 15 ottobre al 28 novembre approda il mondo delle “Pumpkins”

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NAPOLI – Divertimento e spensieratezza dal prossimo 15 ottobre alla Mostra d’Oltremare dove, grandi e piccini, con l’evento “Fuori di Zucca” potranno aggirarsi, come direbbero in America, nel meraviglioso mondo delle “Pumpkins”. In programma fino al 28 novembre nella rilassante atmosfera del Parco Robinson alla Mostra d’Oltremare e organizzata da Alta Classe Lab, Fast Forward e Next Event, la manifestazione porterà in città una ventata di allegria. Per tutti nel nome del “fantastico mondo delle zucche”, le forti emozioni di un’area nel verde con campi interamente ricoperti di zucche. All’interno del Parco i bambini saranno protagonisti di tante attività creative e divertenti. Potranno passeggiare nei campi, scegliere e raccogliere la zucca da intagliare o decorare negli appositi laboratori attrezzati; ascoltare favole narrate dal Racconta Storie; divertirsi e sfidarsi nel labirinto realizzato con balle di fieno. Infine, potranno trasferirsi nell’area cooking per ultimare la decorazione di un “dolce ricordo” da portare a casa. A disposizione dei visitatori ci sarà anche un’area food per la degustazione di prodotti e specialità a base di zucca e non solo. L’evento si terrà anche in caso di pioggia utilizzando le aree coperte e per lo stesso si consiglia di impiegare un abbigliamento adatto.
La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 (ultimo ingresso ore 12) e dalle 15 alle 20 (ultimo ingresso ore 19) e il sabato, la domenica e festivi dalle 10 alle 21 (ultimo ingresso ore 20). Il prezzo d’ingresso è di 13 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini al di sotto dei 12 anni. Accesso gratuito con diritto alla raccolta e decorazione di una zucca per i bambini da 0 a 3 anni non compiuti. i biglietti sono in vendita su ticketone.it e go2.it e dal giorno di apertura anche al botteghino sul posto.

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Wine&Food

Dolce o salata, la colazione targata Martinelli è per ogni palato

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AVERSA (CE) – Salata o dolce? I modi di fare colazione posso essere vari e tutti adattabili ad ogni palato. Biagio Martinelli, pasticciere di razza, nel suo accogliente locale di Aversa, in via Paolo Riverso 101, dove i colori caldi del legno si fondono con i colori accesi e variopinti delle maioliche, ha accompagnato i giornalisti, con Laura Gambacorta, il suo percorso di degustazione. Tra i croissant salati c’è il classico, con prosciutto San Daniele, fonduta di parmigiano reggiano e pomodorini confit, il vegano con hummus e misticanza di verdure, l’integrale con crema agrumata al formaggio, salmone e rucola, quello ai 5 cereali con gorgonzola e nduja. In abbinamento i centrifugati: Fresco&piccante con mela verde, zenzero e sedano; Dissetante&gustoso con kiwi, sedano, melone giallo; Dolce&frutta con rapa rossa, carote, arance; Disintossicante&terroso con fragole, arancia e pomodoro. Chi preferisce la colazione all’italiana, può puntare su croissant e Brioche da farcire al momento, con le creme spalmabili al gianduia, al pistacchio, alla mandorla e caffè. In abbinamento un cappuccino componibile: caffè/orzo/decaffeinato con latte intero, latte di soia, di avena, di riso o di cocco. Biagio Martinelli, nasce nel 1991 a San Cipriano d’Aversa; il suo incontro con gli impasti e le creme avviene molto presto, grazie al padre e allo zio, pasticcieri da oltre 30 anni e generosa fonte d’ispirazione per molte sue creazioni. Anche se giovane, Biagio, può vantare una notevole esperienza nel settore, grazie alla passione per quest’arte, allo studio, ai corsi di perfezionamento e alla sperimentazione continua.

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Arte & Mostre

«Le parole della solidarietà»: l’evento dedicato all’editoria per ragazzi

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BRUXELLES – Nell’ambito della XXI Settimana della lingua italiana nel mondo, si svolgerà a Bruxelles dal 20 al 28 ottobre un’iniziativa “speciale” dedicata alla editoria per ragazzi nella sala della Delegazione della Regione Lombardia a Bruxelles (Place duChamp De Mars, 2 – 1050 Bruxelles).

L’evento “A spasso con le dita – Le parole della solidarietà” è una mostra di opere tattili arricchita da un ciclo di laboratori didattici e ludici dedicati all’illustrazione per l’infanzia e alla disabilità visiva.

Il giorno 25 ottobre presso la Delegazione Regione Lombardia si terrà un Gala di beneficienza, alla presenza di esponenti istituzionali, per sostenere la ONLUS Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi nel suo continuo impegno con i ragazzi non vedenti per il percorso didattico. È proprio la Federazione Nazionale Pro Ciechi infatti, presieduta dal Cav. di Gran Croce Rodolfo Masto, che ha ideato e continua a sostenere la mostra “A spasso con ledita” in tutta Europa in collaborazione con le maggiori rappresentanze europee per esprimere un modello di didattica inclusiva nel sistema scolastico europeo.

I partners internazionali dell’evento saranno la League Breille Brussels e la biblioteca EQLA di Brussels.

L’iniziativa sarà presentata ufficialmente alla stampa italiana ed estera il 21 Ottobre 2021, alle ore 18.00, nel corso di una conferenza stampa ospitata presso la Residenzadell’Ambasciatore d’Italia a Bruxelles in avenue Legrand 43, con il coordinamentodell’Ente Gestore CoScIt (Comitato Scolastico Italiano) che ha patrocinato l’evento.

Vogliamo dare un forte messaggio di inclusione sociale – dice il Presidente dell’Ente Gestore, Dottoressa Marina Brescianidove si dia rappresentanza attiva alle fasce socialmente deboli e soprattutto un segnale di apertura per i ragazzi che oggi in Belgio frequentano le “scuole speciali” in luogo di essere partecipi di classi miste inclusive”.

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Wine&Food

“Mille e un Babà”, al via il contest voluto da Mulino Caputo

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NAPOLI – I puristi prediligono quello classico al rum, ma di babà ce ne sono tante versioni quante sono le declinazioni dei gusti degli appassionati e della fantasia dei pasticceri. E, allora, troviamo il babà al limoncello, quello con la crema chantilly e le amarene, i babà farciti con la panna montata e la frutta fresca o con il pistacchio e i lamponi, ma anche i babà rustici, con formaggi e salumi. Di sicuro, si tratta di un prodotto versatile, caratterizzato da un impasto soffice e alveolato in grado di esaltare ogni ingrediente. Purché abbinato con gusto e realizzato con maestria. Con il desiderio di stimolare la creatività dei professionisti dell’arte bianca, nell’innovazione di un grande classico della pasticceria napoletana e italiana, Mulino Caputo, leader nel mondo delle farine, lancia il contest “Mille e un Babà”, riservato a pasticceri che abbiano almeno 5 anni di esperienza in pasticceria. C’è tempo fino al 15 gennaio 2022 per presentare candidature e ricette, scrivendo a info@dfomunicazione.it

La giuria sarà composta da maestri pasticceri di chiara fama e da Sergio Leszczinski, uno dei discendenti di Stanislaw Leszczinski, suocero di Luigi XV, a cui è indissolubilmente legata la storia del babà. Re di Polonia dal 1704 al 1735 e poi Duca di Lorena dal 1736 al 1766, Leszczinski era un appassionato di dolci. Tra i vari aneddoti giunti fino a noi, c’è quello che racconta di un “kugelhupf”, un lievitato alsaziano, con impasto e forma simili al panettone, realizzato dai suoi pasticceri, ma mal riuscito. Il dolce risultava troppo duro, quasi coriaceo e il re, spazientito, lo tuffò nel rum facendogli cambiare immediatamente consistenza e appetibilità. Il re decise di battezzarlo la “Torta di Ali Babà”, in omaggio al protagonista de “Le mille e una notte” e ai sapori tipici della tradizione orientale. Da qui deriverebbe il nome polacco babka. E la storia era appena iniziata. Il nuovo dolce polacco venne introdotto a Parigi da Nicolas Stohrer, pasticciere di corte della moglie del re di Francia Luigi XV, che lo modificò leggermente attribuendogli la classica forma a fungo e ingentilendo la bagna con lo zucchero sciolto in acqua bollente. Anche il nome seguì la stessa evoluzione: passando dal duro “babka” al più melodioso “babà”, con un ammiccamento alla pronuncia francese. Arrivato a Napoli nel XVIII secolo grazie ai Monzù, i cuochi francesi che lavoravano nelle case delle famiglie aristocratiche, il Babà fu ulteriormente semplificato, avviandosi a diventare un grande classico. I napoletani, che non dimenticano la storia ma sono consapevoli del proprio estro, amano dire: “O babà nasce polacco, nuje l’avimme sulament’ migliorato”.

Antimo Caputo, Ad del Mulino, spiega così il desiderio di dare vita a un contest dedicato al Babà: “Siamo sempre affascinati dai dolci e dalle specialità della nostra tradizione, che tramandano storia e custodiscono creatività. Ma, al contempo, amiamo promuovere occasioni per rinnovare le ricette, adeguandole ai gusti attuali. E, se il nostro contest “San Gennà…un Dolce per San Gennaro” ha incoraggiato la creazione di nuovi e apprezzati prodotti dolciari, siamo certi che “Mille e un Babà” sarà foriero di tante innovazioni interessanti. Ci aspettiamo, tra gli altri, anche una larga partecipazione dei giovani; sempre più spesso, infatti, le nuove leve dell’arte bianca propongono dolci davvero superlativi.”
L’evento legato al contest si svolgerà a Napoli lunedì 21 febbraio 2022 e il vincitore si aggiudicherà un bancale di Farina Mulino Caputo, nella varietà Oro, specifica per lunghe lievitazioni, oltre che un premio di mille euro.

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