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Campania

A Napoli il gusto abita a pochi passi dalla Riviera di Chiaia

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NAPOLI – Centocinquant’anni, ma non li dimostra. Potrebbe essere racchiusa in questa piccola frase la filosofia che continua ad ispirare la storica attività della famiglia Arfè che, da un suggestivo angolo della bella Napoli, quella a ridosso della Riviera di Chiaia, in via Giacomo Piscicelli, continua a deliziare i palati dei buongustai partenopei. Il patron Antonio ha voluto condividere questa importante ricorrenza con parenti, amici e clienti affezionati. Al suo fianco, nell’evento che ha celebrato l’importante traguardo, la moglie Rosaria Troiano, le figlie Barbara e Martina. Poi, i fidati collaboratori Silvana, Carlos e Susy. E con loro, a ricevere gli ospiti, la giornalista Teresa Lucianelli, specializzata in enofood ed eventi, responsabile per l’ufficio stampa e la comunicazione, che ha firmato l’ampia rassegna on line, cartacea e video e curato gli incontri con i numerosi professionisti dell’informazione. Tra gli ospiti, Vincenzo Napolitano patron di Cantine Mediterranee; Giuseppe Rivoli per DAC Spa forniture alimentari; Pasquale Morgese, titolare del Caseificio Morgese vertici delle rispettive ditte, tra le fornitrici basilari della Gastronomia Arfè, e sostenitori dell’articolata manifestazione.
Sullo squisito Babà della tradizione, simbolo pasticciero di Napoli, la candelina rossa con il numero “150” a ricordare altrettanti anni d’impegno e di onorata attività.
Gli appuntamenti celebrativi, tutti promossi con successo, hanno fornito l’occasione per ricordare le alte competenze della Campania nei settori alimentare ed enogastronomico, tra le migliori al mondo, e le radicate tradizioni di un popolo buongustaio che custodisce gelosamente il culto della buona cucina e del buon vivere.
Antonio ha ripercorso, in ciascun appuntamento, le tappe salienti che ne hanno segnato la crescita, collegandosi alla rappresentativa raccolta aziendale di foto d’epoca e a varie documentazioni, tramandate dai suoi avi: autentici beni di famiglia nei quali si cela anche il successo dell’azienda. Passo dopo passo, ha delineato uno spaccato storico di Napoli e della Campania, d’indubbia rilevanza, collegando la storia della sua impresa con i contesti storici di tre secoli, le influenze e ripercussioni di due guerre mondiali e altri conflitti, dei numerosi eventi di rilievo che si sono susseguiti fino a questo 2020, pandemia inclusa, sul commercio alimentare e sulla ristorazione. Nei ricordi, le origini nel 1870, ai Quartieri Spagnoli, Antonio, la vendita dei generi primari di qualità garantita; poi, nel 1900, l’inaugurazione del primo negozio su strada, in vico Tiratoio 4, fondato da don Antonio Arfè e donna Teresina Mazziotti con ricercate specialità, prodotti caseari freschi e stagionati e salumi provenienti dalle province della Campania: prelibatezze presenti tuttora nell’attuale sede unica aperta di Chiaia nel 1950, gestita insieme alla moglie Rita Valente, dal figlio Pasqualino, sopravvissuto alla prigionia tedesca, che ampliò l’assortimento.
Con parole di affetto e gratitudine, ha reso onore al coraggio imprenditoriale della mamma, vedova nel 1972, nel proseguire l’attività con assoluta dedizione alla memoria del marito, con il supporto di Bartolomeo Plata, già aiuto di Pasquale, e l’aiuto dei giovanissimi figli: Carla e, al termine degli studi, Antonio, “cuoco specializzato per amore della famiglia” al quale va il merito di avere puntato sull’eccellenza del gusto partenopeo anche nell’ambito culinario di sua competenza, rispondendo con squisiti piatti della tradizione e gourmet, specialità rosticciere, variegati dolci, preparati in sede, alle nuove richieste di della clientela, anche attraverso catering e banqueting. Il Maestro di Cucina dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, ha fidelizzato una clientela sempre più ampia e ha conquistato notorietà in ambito nazionale ed estero.
Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, ha ulteriormente valorizzato questa particolare occasione, conferendo il riconoscimento per meriti speciali “tributato alla storica azienda, in occasione dei 150 anni di onorata attività, per meriti speciali nella valorizzazione dei prodotti della tradizione italiana e ricchezza gastronomica del territorio, che rappresenta dal 1870 il meglio della cultura culinaria: un secolo e mezzo al servizio dei consumatori, all’insegna del migliore gusto e dell’autentica eccellenza campana”. Il patronchef ha ringraziato, dichiarandosi “onorato di ricevere questo ambito e significativo riconoscimento” che premia l’impegno degli Arfè, di generazione in generazione, dal 1870, in ambito alimentare e gastronomico e ha poi presentato ufficialmente la figlia Barbara, già apprezzata emergente, quale erede dell’attività culinaria che gli succederà nell’attività culinaria di eccellenza.

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Campania

L’ottava del Napoli. Batte il Torino 1-0 e guida ancora la serie A

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Viktor Osimhen esulta dopo il goal segnato al Torino - foto di Vincenzo Di Monda
L'esultanza di Osimhen dopo il goal vittoria contro il Torino - foto di Vincenzo Di Monda

NAPOLI – Ottava vittoria per il Napoli di Spalletti in serie A che batte 1-0 un coriaceo Torino, mai veramente pericoloso, ma comunque che ha fatto una buona prestazione di fronte ad un Napoli sfortunato in vari episodi ed anche sciupone. Al 26′ Insigne si fa bloccare un rigore da Milinkovic-Savic.Nella ripresa prima annullato un gol a Di Lorenzo (57′),poi c’è il palo di Lozano (62′). Gran parata di Ospina su Brekalo (65′) che al 70′ spreca tutto da buona posizione. Nel finale ci pensa Osimhen a sbloccare il match con un imperioso stacco aereo che vale l’1-0 (81′) dopo una giocata fantastica di Mertens. È il goal vittoria.

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Serie A: il Napoli asfalta la Juve e vince in rimonta 2-1

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gol Koulibaly

NAPOLI – Allo stadio “Diego Armando Maradona”  un grande Napoli batte in rimonta la Juventus 2-1. Ed è nuovamente lui a punire la Juventus, Kalidu Koulibaly che segna il 2-1 a fine di un secondo tempo in cui i bianconeri non si sono mai affacciati nell’area del Napoli. Una nuova battuta d’arresto per i bianconeri che segna la prima crisi della nuova era Allegri. Il Napoli era partito bene, ma è la Juventus ad andare in vantaggio con Morata che al 10′ sfrutta un grave errore di Manolas. Il Napoli non reagisce subito, ma poi si scrolla di dosso l’erroraccio e applica una grande pressione, ma i bianconeri si difendono ordinati e contengono bene gli slanci partenopei premiati da Politano che ribadisce in rete un tiro di Insigne (57′).Al 73’infortunio al ginocchio proprio per Insigne. All’86’complice Kean raddoppia Koulibaly che insacca di testa. Non pervenuta la reazione juventina e partenopei a punteggio pieno in classifica e soprattutto vincitori di un match che hanno quasi sempre dominato.

IL TABELLINO

NAPOLI-JUVENTUS 2-1
Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (45′ st Malcuit); Anguissa, Fabian Ruiz; Politano (27′ st Lozano), Elmas (1′ st Ounas), Insigne (28′ st Zielinski); Osimhen (45′ st Petagna). A disp.: Idasiak, Marfella, Rrahmani, Zanoli, Juan Jesus. All.: Spalletti
Juventus (4-4-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Pellegrini (13′ st De Ligt); McKennie (27′ st Ramsey), Locatelli, Rabiot, Bernardeschi; Kulusevski, Morata (37′ st Kean). A disp.: Pinsoglio, Perin, Rugani, De Winter, Miretti, Soule. All.: Allegri
Arbitro: Irrati
Marcatori: 10′ Morata (J), 12′ st Politano (N), 40′ st Koulibaly (N)
Ammoniti: Elmas (N), Locatelli (J), Lozano (N)
Espulsi: –
Note: – –

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Campania

Napoli: “Santa Maria … in Portico: arte, cultura e sapori nell’antico Borgo”

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santamariaportico

NAPOLI – Recuperare e divulgare le tradizioni territoriali più significative legate al giorno dedicato a Santa Maria, che rischiano di cadere nell’oblio. È quanto hanno deciso di fare, con grande impegno e dedizione, i titolari delle Botteghe del Gusto di Eccellenza di Santa Maria in Portico, ovvero dell’antico Borgo, cuore pulsante di Chiaja. Capitanati da Antonio Arfè – patron della famosa Antica Gastronomia simbolo del gusto d’alta qualità a Napoli dal 1870 – si sono uniti con il preciso scopo di difendere le proprie radici.Così nasce “Santa Maria … in Portico: arte, cultura e sapori nell’antico borgo”, in programma domenica prossima nello scenario unico del centro verace dell’antico quartiere partenopeo, custode di preziose testimonianze artistiche, storiche, architettoniche, religiose e di usanze ultracentenarie legate alle umili e pittoresche origini marinare oltre che alle tracce evidenti e lussuose di un passato nobile e di un presente benestante. Patrocinata dal Comune di Napoli 1a Municipalità, l’iniziativa è supportata con convinzione dal presidente circoscrizionale Francesco de Giovanni di Santa Severina, da Iris Savastano, presidente Commissione Cultura e Turismo, da Anna Bruno, responsabile Dipartimento Arredo urbano e dal consigliere del Comune di Napoli, Salvatore Guanci. Nella bellissima Chiesa seicentesca di Santa Maria in Portico, situata tra via Martucci e la Riviera, dopo il Santo Rosario, alle ore 18,30 verrà officiata da padre Raffaele Tosto dei Leonardini, la messa seguita dalla benedizione speciale in nome della Madonna. Terminate le solennità religiose, inizieranno le visite guidate, organizzate nell’occasione per divulgare la conoscenza delle preziose opere, in particolare quelle lignee tea le quali uni splendido presepe d’inestimabile valore, che la parrocchia custodisce da quattro secoli. L’itinerario proseguirà nel vicino Santuario dell’Immacolata a Chiaja, in via Fratelli Magnoni datato inizi ‘800 su progetto settecentesco, edificato grazie ai risparmi degli umili pescatori devoti alla Vergine, au quali in seguito si aggiunsero alcune famiglie nobiliari e benestanti della zona. Si possono ammirare tra l’altro, interessanti e pregevoli testimonianze artistiche, ex voto, anfore rinvenute dagli “uomini di mare”, nelle profondità del Golfo di Napoli e conate in segno di devozione. Nell’attigua Cappella di Sant’Antonio, dedicata ai defunti, un tempo i pescatori trasportavano le salme dei propri cari per la veglia funebre, non avendo la possibilità di farlo negli angusti e poveri terranei. Centro di grande devozione, la stessa Capoella cela il cranio e altre reliquie di Santa Claudia; vi è pure la statua della Madonna Dormiente, il cui culto rimane vivo da secoli soprattutto in Perù. Ancora, la suggestiva Cappella del SS Sacramento.
La serata proseguirà nella caratteristica piazzetta con varie degustazioni degli squisiti piatti tipici, preparati tradizionalmente in zona nel giorno di Santa Maria, offerte dai titolari delle Botteghe del Gusto d’Eccellenza di Santa Maria in Portico nel quale sino prioritariamente impegnati, oltre alla Gastronomia Arfè, la Boutique della Frutta di Roberto Ramaglietta, la Pizzeria Zamparelli di Andrea Zamparelli, la Pescheria Sanguinelli di Salvatore Marra, aziende particolarmente apprezzate e distintive espressioni del Borgo. Accanto a loro, altre forze territoriali, altrettanto motivate e determinate a promuovere una efficace rivalutazione della pittoresca zona. Una squadra motivata, alla quale si stanno per aggiungere altre valide realtà di quartiere.
L’iniziativa gode anche del sostegno del Caseificio La Morgesina, di Pasquale Morgese, e di Cantine Mediterranee, di Vincenzo Napolitano, ditte conosciute e particolatamente apprezzate per le rinomate produzioni. Non mancheranno i contributi musicali a cura del maestro Francesco Cocco, che impreziosiranno la serata con una mirata selezione a tema. Parteciperanno noti esponenti della cultura, delle arti, dell’imprenditoria e dell’informazione, professionisti e operatori della comunicazione negli ambiti televisivo, della carta stampata e online.

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