La seconda edizione del Contest Polselli Seoul 2026 premia i pizzaioli coreani

SEOUL – La pizza napoletana continua il suo viaggio nel mondo e questa volta fa tappa a Seoul, dove si è appena svolta la seconda edizione del Contest Polselli Seoul 2026, organizzato da Polselli insieme a BoraTR Co., Ltd., realtà da trent’anni impegnata nella diffusione della cultura gastronomica italiana in Corea. Nella cornice dell’AUBE Studio di Seongsu, 40 pizzaioli provenienti da diverse parti del Paese si sono confrontati mettendo in campo tecnica, esperienza e interpretazione personale della pizza di scuola napoletana. Una competizione che, al di là del risultato finale, ha rappresentato un momento importante di incontro tra la tradizione italiana dell’arte bianca e la crescente attenzione del pubblico e dei professionisti coreani verso il Made in Italy. A fare da testimonial alla manifestazione e a completare autorevolmente la giuria sono stati due protagonisti della pizza italiana: Vincenzo Paolo Capasso, della “Centenaria” Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro di Napoli, e Dario Stefanelli, della storica Pizzeria Ivo a Trastevere di Roma. Due realtà profondamente legate alla memoria delle rispettive città, chiamate a portare a Seoul la voce di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. A guidare l’organizzazione tecnica della competizione è stato il maestro dell’Accademia Polselli, Paolo Parravano, custode di quei saperi e di quelle competenze che fanno della pizza una scienza prima ancora che un’arte. Al centro della gara, naturalmente, la farina Polselli, elemento fondamentale per la costruzione di impasti capaci di esprimere equilibrio, struttura e leggerezza. Al termine del confronto, il primo posto è andato a Taehyeong Kim, seguito da Goo ja doc al secondo posto e Hwangyoungsang al terzo. Per il vincitore è inoltre prevista la possibilità di partecipare a una competizione dedicata alla pizza nell’ambito di SIGEP World 2027 in Italia, trasformando così il successo ottenuto a Seoul in un passaggio verso la scena internazionale. Presente alla manifestazione anche Emiliano Polselli, che ha espresso grande entusiasmo per l’interesse sempre più forte registrato in Corea e in particolare a Seoul nei confronti della cultura gastronomica italiana. Una soddisfazione resa ancora più significativa dalla partecipazione dell’Ambasciata Italiana e della Camera di Commercio Italo-Coreana, a testimonianza di un rapporto culturale e professionale che trova nella pizza uno dei suoi linguaggi più immediati. Da Frosinone a Seoul, dunque, la storia di Polselli continua a incontrare nuovi interpreti. E se la farina resta il punto di partenza, sono le mani dei pizzaioli, la loro preparazione e la capacità di dialogare con culture diverse a trasformarla ogni volta in una nuova storia di pizza italiana.

 

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