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Viaggi e Turismo

Estate tricolore con cure termali al Punta Molino di Ischia

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NAPOLI – Al via il 28 maggio la grande riapertura del Punta Molino di Ischia, con personale vaccinato e sicurezza potenziata. I turisti che soggiorneranno nel Grand Hotel e che daranno il via alla stagione estiva, tornano a fare le cure termali e provengono da ogni parte d’Italia. Registrate inoltre, numerose prenotazioni di ospiti stranieri, in particolare di nazionalità americana, russa e tedesca.

“Siamo a lavoro da mesi per questa apertura, – commenta l’imprenditore Eugenio Ossani – siamo pronti ad accogliere i nostri clienti con grande entusiasmo, forti anche dell’esperienza dello scorso anno, condivisa in maniera molto positiva dai quasi diecimila ospiti, che nel 2020 hanno soggiornato in albergo”.

Sono state implementate le soluzioni a tecnologia contactless, che riducono il rischio di contatto fisico e, di conseguenza, anche di contaminazione. Presenti in albergo un medico o un infermiere e uno stewart in spiaggia, che si occupa della sanificazione di lettini, sedie e ombrelloni. Il ristorante è all’aperto con tavoli distanziati sulla terrazza panoramica. Le terme sono dotate di apparecchiature di ultima generazione. Le cure più richieste: docce nasali, aerosol terapia, inalazioni caldo-umide.

“Assicuriamo la totale salubrità delle camere, degli ambienti comuni, della piscina e della spa – spiega il Direttore Fulvio Gaglione – e questo vuol dire sicurezza non soltanto dei nostri ospiti, ma anche di tutti gli operatori dell’albergo, per garantire contemporaneamente massimo comfort e piena fruibilità degli spazi. Tutto il personale è vaccinato, anche i più giovani, che con grande senso di responsabilità hanno partecipato all’Open day organizzato dai Sindaci di Ischia e si sono sottoposti volontariamente al vaccino. Siamo felici dell’ottima organizzazione e del ritorno di tanti clienti, che lo scorso anno sono stati al Punta Molino per la prima volta”.

Norme permettendo, tornerà ad animarsi con matrimoni, meeting e grandi eventi, secondo i protocolli anti-Covid, la mitica rotonda del Rangio Fellone, quella cantata da Fred Bongusto, fiore all’occhiello del Grand Hotel. Lì, si svolgeva la dolcevita ischitana, si incontravano intellettuali, poeti, imprenditori del jet set internazionale. Lì, hanno ballato negli ultimi anni grandi attori e registi come Helen Mirren, ironica protagonista del nuovo video “Vacinada” di Checco Zalone, Jeremy Irons, Tim Robbins i Mambo Kings Antonio Banderas e Armand Assante, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e tanti altri.  Fioccano le prenotazioni e il mese di agosto è già sold out. Parola d’ordine: convivialità, soprattutto a tavola, con i menù giornalieri dello Chef Alfonso Arcamone, che propone cucina ischitana e utilizzo rigoroso dei prodotti dell’isola.

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Viaggi e Turismo

Al Parco del Casentino il primo Tempio taoista per la pratica Zhen Dao

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AREZZO – Il primo Tempio taoista in Italia ad essere riconosciuto per la pratica Zhen Dao, dal Maestro Chen Yuan Ze, è nella Valle Santa del Parco del Casentino, in provincia di Arezzo, al Nuova Era Life, tra il monastero benedettino di Camaldoli e quello francescano di Laverna. Il Nuova Era Life comprende un agriturismo e un ristorante in cui si cucina quel che viene raccolto stagionalmente. L’agriturismo è pensato per un soggiorno all’insegna dell’equilibrio psicofisico, con lo scopo di migliorare la qualità della vita. I corsi e gli eventi sono percorsi dedicati al recupero, alla ricerca e al cambiamento.
Il proprietario è un dottore in medicina cinese e filosofo taoista, Marco Montagnani, che ha acquistato 60 ettari di terra sulle montagne a 1000 m di altitudine e insieme ai suoi ragazzi in dieci anni, ha eretto un agriturismo con un tempio taoista con lago di ninfee, ruscelli, prati, boschi di castagni millenari.
Nella struttura è presente anche un ristorante che rispecchia a pieno il concetto che lo ospita ovvero la cura del corpo e della mente in cui le materie utilizzate sono il frutto della loro terra.

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Attualità

La Rotta di Enea fa tappa a Cuma, la prima civitas greca in Europa

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La Rotta di Enea

NAPOLI – “La Rotta di Enea” il progetto di valorizzazione intrapreso dall’omonima associazione fa tappa nei Campi Flegrei ed in particolare a Cuma. Non poteva essere diversamente.
da venerdì 3 a domenica 5 settembre, nell’ambito del Festival del Parco dei Campi Flegrei, incontri e musica ispirati dalla leggendaria impresa dell’esule greco in terra italica e convivialità con degustazione di vini flegrei. Un festival nel festival.

Tre giorni di spettacoli, musica, seminari, visite guidate nell’incantevole scenario dell’ area archeologica di Cuma. Si tratta del primo Festival Internazionale della Rotta di Enea per
celebrare il mitico viaggio dell’eroe troiano cantato da Virgilio da Troia all’Italia, che è entrato quest’anno nel “gotha” degli itinerari certificati dal Consiglio d’ Europa.
Proprio Cuma e i Campi Flegrei sono infatti tappe significative del viaggio dell’ Eroe troiano. A Cuma la Sibilla, nel racconto di Virgilio nell’ Eneide, ha la doppia funzione di veggente e di guida di Enea nell’oltretomba e Il Parco archeologico dei Campi Flegrei custodisce tesori archeologici straordinari.

La tappa di quest’anno si intitola A’ornos” e prevede:

  • Venerdì 3 settembre ore 17:30, si svolgerà la presentazione dell’itinerario culturale del consiglio d’Europa Cuma, l’Egeo, le Cicladi. A seguire il concerto di musica tradizionale greca con Roberto Trenca e il gruppo Xenitià e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei.
  • Sabato 4 settembre ore 17:00, si terrà Kepos, una passeggiata eneadica nel “giardino” archeologico di Cuma con una Lectio Magistralis a cura di Claudio Buongiovanni e Carlo Rescigno e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei.
  • Domenica 5 settembre ore 21:00, concluderà il festival Rotta di Enea una Lectio brevis di Alessandro Fo e Filomena Giannotti, a seguire Concerto dal VI libro dell’Eneide con regia di Matteo Belli e musiche di Paolo Vivaldi, a cura dell’Associazione Cilento Arte.

A presentare l’iniziativa, nell’ambito del Festival del Parco dei Campi Flegrei, il presidente dell’Associazione La Rotta di Enea, l’architetto Giovanni Cafiero e la referente Campania, la professoressa Maria Teresa Moccia di Fraia.

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Al Punta Molino di Ischia boom di turisti tra mare e cucina rivisitata

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ISCHIA (NA) – A un mese dalla riapertura il bilancio del Grand Hotel Punta Molino di Ischia è positivo: nel week end si registra il pienone e durante la settimana l’occupazione si attesta al 60%. Rispetto al 2020 c’è stato un aumento del 10%. Sold out agosto, diventato il mese della vacanza.
La squadra del Punta Molino con lo chef Alfonso Arcamone e il suo secondo Giovanni Fiorentino, Mario Ossani Responsabile acquisti, Ciro Iacono Event Manager, Salvatore Di Meglio metre, coadiuvata dal direttore Fulvio Gaglione, ha trascorso l’intero inverno a studiare nuovi menù con i vini delle Cantine Cenatiempo e tour enogastronomici per gli ospiti. La scelta è caduta su piatti freschi, leggeri e ricchi di sapore, preparati con i prodotti del territorio. Sono stati così riscoperti piatti della tradizione meno conosciuti e rivisitati in chiave moderna come il pizzicotto del Molino con ricotta di bufala e timo limonicino, accompagnato da una tartare di gambero rosso all’acqua di burrata. La triglia di paranza in cartoccio di fiori di zucca su cremoso di cicoria al mosto cotto e maionese di datterino giallo. E i dolci preparati dal pasticcere Santo Di Marco: il migliaccio ischitano al profumo di cannella e scorzetta di lime preparato con gli spaghetti della Fabbrica di Gragnano di Antonino Moccia e il “rangiobabá” al Grand Marnier, omaggio al ristorante O’Rangio Fellone e alla dolcevita ischitana e sopratutto il dessert più richiesto. A chiudere il cocktail “prusurella” ideato da Ciro Iacono, preparato con erbe aromatiche come facevano un tempo le nonne ischitane.
Inoltre, emergono nuove tendenze in fatto di vacanza come la “workaction” e lo “staycation”. Nel primo caso si sceglie un albergo di lusso come il Punta Molino per lavorare da remoto, soggiornando in stanze dove si può restare sempre connessi e in luoghi che consentano, una volta spento il computer, di godersi il meritato riposo. Lo staycation, che significa letteralmente stare a casa in vacanza, fa prediligere luoghi e hotel a 5 stelle non troppo lontani, alla riscoperta di bellezze naturali e cucine varie.
“Il soggiorno è diventato più breve, ma allo stesso tempo più vario e tagliato su misura – spiega l’imprenditore Eugenio Ossani – si scelgono alberghi di lusso che diano gratificazione e offrano una buona cucina”.
“L’isola Covid free e le misure messe in atto hanno incentivato le prenotazioni – commenta il direttore Fulvio Gaglione – il cosiddetto long stay, che prima identificava una vacanza lunga 14 giorni, ora si attesta sui cinque giorni. Di conseguenza il week end non è più considerato un soggiorno mordi e fuggi, ma una vera vacanza. Emerge che il mese di agosto è diventato il mese della vacanza. Un tempo maggio e ottobre erano i mesi di bassa stagione. Oggi addirittura il mese di giugno passa in sordina e luglio decolla solo il fine settimana”.
L’obiettivo è sempre la promozione dell’isola, dei servizi e dei luoghi da visitare. Per questo motivo si punta a fare rete e continua la collaborazione del Punta Molino anche con SNAV. “La capienza delle unità veloci è finalmente arrivata all’80% – spiega il Line Manager Rosario Piscitelli – e tra le novità del 2021 c’è la tratta Beverello – Ventotene – Ponza, che passa per Ischia Casamicciola. I turisti italiani sono aumentati, l’auspicio è di ammirare a settembre l’isola popolata di stranieri”.

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