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L’immunologo Mantovani al Premio Galileo: «Covid, siamo più preparati e supereremo questa fase difficile»

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PADOVA – “La sfida è quella di trovare il giusto equilibrio tra la tutela di fasce deboli come gli anziani e diritto dei giovani ad avere una formazione che garantisca loro un futuro.Perciò sono preoccupato che la chiusura delle scuole possa tradursi in una nuova forma di diseguaglianza sociale”.

Così il professor Alberto Mantovani, immunologo di fama mondiale e direttore scientifico di Humanitas, intervistato questa mattina a margine della cerimonia di premiazione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, di cui è presidente della giuria, che si sta tenendo a Padova.

“Non sono un epidemiologo e lascio a loro valutare i dati. Posso però dire che il virus non si è attenuato. Ma rispetto al marzo scorso siamo più preparati e stiamo gestendo meglio la crisi. Quindi penso che gestendo il problema con equilibrio supereremo questa fase difficile”.

Il professor Mantovani ha tenuto una Lectio Magistralis sul tema “Immunità, dal cancro a covid19: sogni e sfide” visibile sulla pagina Facebook del Galileo Festival

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Controesodo: Coldiretti/Ixè, vacanze finite per 20,8 mln di italiani

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ROMA – Con il controesodo si concludono le vacanze estive per 20,8 milioni di italiani che hanno scelto di andare in ferie in agosto nell’estate 2021, anche se non manca chi è in partenza per il mese di settembre particolarmente amato da chi ama stare in tranquillità. E’ quanto emerge dal bilancio stilato da Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’ultimo weekend di controesodo estivo da bollino rosso per tutte le giornate, segnato dal maltempo.

Con l’emergenza sanitaria Covid quest’anno – sottolinea la Coldiretti – si è rafforzata l’abitudine tutta nazionale a concentrare le partenze nel mese di agosto che è stato di gran lunga il più gettonato dell’estate. Il timore del virus e la volontà di attendere un miglioramento della situazione ha portato, infatti, molti turisti a rimandare il più possibile la partenza.

Si accorcia del 10% rispetto allo scorso anno la durata del viaggio con una media – precisa la Coldiretti – di 9 giorni trascorsi lontano da casa

L’Italia quest’anno è la destinazione preferita – continua la Coldiretti – con appena 1,5 milioni di italiani che si sono recati all’estero e il boom delle vacanze a chilometri zero con quasi 1 italiano su 3 (32%) che ha scelto una meta vicino casa, all’interno della propria regione di residenza. Nel mese di agosto mancano invece all’appello circa 4 milioni di viaggiatori stranieri la cui assenza – sottolinea la Coldiretti – pesa soprattutto sulle città d’arte.

La spesa per persona è di 582 euro secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ con quasi la metà dei viaggiatori (44%) che ha speso al di sotto dei 500 euro, mentre la stessa percentuale (44%) ha speso tra i 500 ed i 1000 euro e percentuali più ridotte supereranno questo limite.

La maggioranza degli italiani per le vacanze – continua la Coldiretti – ha scelto di riaprire le seconde case di proprietà, o di alloggiare in quelle di parenti e amici o in affitto, ma nella classifica delle preferenze ci sono nell’ordine anche campeggi con i camper molto gettonati mentre sono in sofferenza gli alberghi nelle grandi città.

Anche in vista di settembre, segnali positivi, nonostante le difficoltà, ci sono sicuramente – conclude la Coldiretti – per le oltre 24 mila aziende agrituristiche italiane che, spesso situate in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza secondo Terranostra e Campagna Amica.

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La Rotta di Enea fa tappa a Cuma, la prima civitas greca in Europa

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La Rotta di Enea

NAPOLI – “La Rotta di Enea” il progetto di valorizzazione intrapreso dall’omonima associazione fa tappa nei Campi Flegrei ed in particolare a Cuma. Non poteva essere diversamente.
da venerdì 3 a domenica 5 settembre, nell’ambito del Festival del Parco dei Campi Flegrei, incontri e musica ispirati dalla leggendaria impresa dell’esule greco in terra italica e convivialità con degustazione di vini flegrei. Un festival nel festival.

Tre giorni di spettacoli, musica, seminari, visite guidate nell’incantevole scenario dell’ area archeologica di Cuma. Si tratta del primo Festival Internazionale della Rotta di Enea per
celebrare il mitico viaggio dell’eroe troiano cantato da Virgilio da Troia all’Italia, che è entrato quest’anno nel “gotha” degli itinerari certificati dal Consiglio d’ Europa.
Proprio Cuma e i Campi Flegrei sono infatti tappe significative del viaggio dell’ Eroe troiano. A Cuma la Sibilla, nel racconto di Virgilio nell’ Eneide, ha la doppia funzione di veggente e di guida di Enea nell’oltretomba e Il Parco archeologico dei Campi Flegrei custodisce tesori archeologici straordinari.

La tappa di quest’anno si intitola A’ornos” e prevede:

  • Venerdì 3 settembre ore 17:30, si svolgerà la presentazione dell’itinerario culturale del consiglio d’Europa Cuma, l’Egeo, le Cicladi. A seguire il concerto di musica tradizionale greca con Roberto Trenca e il gruppo Xenitià e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei.
  • Sabato 4 settembre ore 17:00, si terrà Kepos, una passeggiata eneadica nel “giardino” archeologico di Cuma con una Lectio Magistralis a cura di Claudio Buongiovanni e Carlo Rescigno e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei.
  • Domenica 5 settembre ore 21:00, concluderà il festival Rotta di Enea una Lectio brevis di Alessandro Fo e Filomena Giannotti, a seguire Concerto dal VI libro dell’Eneide con regia di Matteo Belli e musiche di Paolo Vivaldi, a cura dell’Associazione Cilento Arte.

A presentare l’iniziativa, nell’ambito del Festival del Parco dei Campi Flegrei, il presidente dell’Associazione La Rotta di Enea, l’architetto Giovanni Cafiero e la referente Campania, la professoressa Maria Teresa Moccia di Fraia.

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Camorra: sequestrati beni per 10 milioni ad esponente del clan Di Lauro

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NAPOLI – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, tra la Campania e l’Abruzzo, un ingente patrimonio del valore di oltre 10 milioni di euro, riconducibile a Gaetano BRITTI, 75 anni, affiliato di spicco del clan DI LAURO.

Il provvedimento ablativo, che ha riguardato beni immobili tra i Comuni di Napoli, Melito di Napoli e Castel di Sangro (L’Aquila), è stato emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ed è stato eseguito dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli.

In particolare, gli specialisti del G.I.C.O. hanno sequestrato fabbricati e terreni dopo aver ricostruito come le risorse accumulate nel tempo dalla famiglia erano state favorite dal rapporto di parentela fra il BRITTI e il cognato Rosario PARIANTE, protagonista del c.d. “Cartello Scissionista” nel periodo di erosione della struttura organizzativa del clan DI LAURO.

Prima della contrapposizione armata tra i DI LAURO e gli Scissionisti, BRITTI Gaetano, grazie al rapporto di “rispetto” con il cognato, aveva goduto di un canale privilegiato attraverso il quale gli venivano affidate ingenti somme di denaro di provenienza illecita derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti e dalle estorsioni che, attraverso una propria struttura organizzata, “reinvestiva” in operazioni di usura, riciclaggio e reimpiego nell’Economia legale.

Le capacità manageriali del BRITTI nella gestione del vasto giro di usura sono state presto riconosciute, oltre che dal cognato PARIANTE Rosario, anche da altri sodali apicali del clan che gli avevano affidato le proprie risorse illecite per farle fruttare.

Le indagini di natura patrimoniale hanno sfruttato le evidenze investigative acquisite in precedenza dalle stesse Fiamme Gialle: l’appartenenza del BRITTI al sodalizio criminale, le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia e infine la totale inconsistenza economica dei componenti del suo nucleo familiare, del tutto sprovvisto di fonti lecite di guadagno in grado di giustificare il valore economico del patrimonio.

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