(PRIMANOTIZIE) Al 31 agosto 2026, secondo i dati diffusi dall’ENEA, il Superbonus 110% ha interessato 502.401 edifici in Italia con un totale investito stimato in circa 126,7 miliardi di euro, di cui 124,9 miliardi ammessi a detrazione. La spesa per i lavori conclusi e ammessi a detrazione si attesta a circa 122,7 miliardi, con una percentuale di completamento dei lavori del 98,2%. L’onere a carico dello Stato per le detrazioni maturate ammonta complessivamente a 131,6 miliardi di euro.
Nel dettaglio, i condomini rappresentano il 28,1% degli edifici con 141.062 immobili coinvolti e un investimento ammesso a detrazione di circa 85,8 miliardi di euro, con lavori realizzati al 98,1%. Gli edifici unifamiliari costituiscono il 48,7% degli immobili con 244.566 edifici, un investimento ammesso di 27,9 miliardi e lavori completati al 98,6%. Le unità immobiliari funzionalmente indipendenti rappresentano il 23,2% degli edifici con 116.768 unità e un investimento ammesso a detrazione di circa 11,2 miliardi, con lavori realizzati al 98,5%. Gli edifici A/9 aperti al pubblico sono solo 5 con investimenti limitati.
L’investimento medio varia notevolmente: circa 613.341 euro per i condomini, 117.195 euro per edifici unifamiliari, 98.205 euro per unità immobiliari indipendenti e 378.155 euro per gli edifici aperti al pubblico.
I dati regionali mostrano una significativa variazione nell’incidenza degli edifici interessati e degli investimenti ammessi a detrazione. Lombardia guida con 78.690 edifici coinvolti e 24,1 miliardi di euro ammessi a detrazione, seguita da Veneto (59.657 edifici, 11,2 miliardi) ed Emilia-Romagna (44.936 edifici, 11,8 miliardi). Regioni come Abruzzo, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta mostrano numeri più contenuti ma percentuali elevate di completamento lavori, confermando la diffusione nazionale del Superbonus.
Il report evidenzia inoltre che l’investimento ammesso a detrazione è una stima basata su dati dichiarativi e che la percentuale di detrazione varia (110%, 90%, 70%, 65%) secondo la tipologia degli interventi. L’ENEA segnala che potrebbero esserci oscillazioni nei dati complessivi dovute all’invio di stati di avanzamento lavori ancora in corso. (PRIMANOTIZIE)

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