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Omovies, ecco i vincitori della quattordicesima edizione del festival del cinema LGBT

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NAPOLI – Sono “Pappo e Bucco” (Italia, 2020), regia di Antonio Losito per GEMINI MOVIE, per la categoria cortometraggi; Journey to the shore (South Korea,2020) per i mediometraggi e Canela (Argentina, 2020), regia di Cecilia del Valle per i lungometraggi, i film vincitori della quattordicesima edizione di “Omovies International Film Festival”, il più antico e longevo Festival LGBTQ del Sud Italia, organizzato a Napoli dall’associazione i Ken onlus, con il contributo della Regione Campania – Film Commission Campania, con la direzione artistica di Carlo Cremona e svolto in collaborazione con il CFCC (Coordinamento Festival Cinematografici Campania) e LGBT Channel tv.
Il 18 dicembre alla Fondazione FoQus si è svolta la serata di Gran Gala del Cinema LGBTQ della città di Napoli condotta da Priscilla e Laura Matrone, ospiti d’onore Vladimir Luxuria, Rosaria De Cicco. In un chiostro sicuro, controllato e colmo di persone, si è organizzato dopo 2 anni dall’ultima presenza il Gran Gala del Cinema LGBTQ del Sud, Omovies International Film Festival organizzato da i Ken ONLUS. Durante il prologo della serata si è svolta la prima edizione del concorso per l’elezione della prima Miss Cinema Drag Queen Italia realizzato in collaborazione con Nicola di Fiore e che ha visto vincere all’applausometro Kimberly. Molti i premi speciali e le Menzioni consegnate dal direttore Artistico Carlo Cremona: Premio speciale alla carriera di Rosaria De Cicco, nel ventennale del film di Ferzan Opzetek “Le Fate Ignoranti”; Menzione Speciale di Omovies al regista Giuseppe Bucci, per la filmografia; a Fabiomassimo Lozzi, per il documentario “Corpi Liberi” ed al regista Jo Coda, per la poetica e per la delicatezza usata nella narrazione di temi etici delicati e contraddittori come l’ultimo ispirato a Welby.
Dopo sette giorni di proiezioni e dibattiti, in modalità mista, due Academy hanno decretato i Vincitori e le cui motivazioni sono consultabili sul sito di Omovies alla pagina The Winners 2021.
La prima Academy tecnica Internazionale composta da Alberto Massarese (Italia, Regista teatrale e cinematografico); Luigi Barletta (Italia, docente di Cinematografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa); Chirre Adrian (Argentina, docente Universitario della Università di Tucumana; Corda Giulia (Los Angeles USA, vincitrice di due Sloan grants, uno dalla University of Southern California e l’altro dal Tribeca Film Institute; Katherine Russo (Australia – Italia, PhD University of New South Wales (Sydney), Professore Associato in Lingua e Traduzione Lingua Inglese presso l’Università di Napoli “L’Orientale”; Angela Vitaliano (NYC USA, A NYC giornalista) e Ruggiero Maria Esposito (Italia, Attivista LGBTQ).
La seconda Academy Popolare Giovani era composta da studenti dell’Accademia di Belle Arti, del Servizio Civile Universale di i Ken #Freedom – della Fondazione Amesci e di quelli ospiti della Less Coop.
Premio Speciali (motivazioni consultabili sul sito di Omovies alla pagina Premi Speciali e Menzioni):
Premio Vincenzo Ruggiero: la famiglia Ruggiero ha assegnato al film Marlene Super Hero regia di Gael Nyte (France, 2020). Maria, la mamma di Vincenzo ha trovato il personaggio di Marlene molto vicino al suo sentimento di mamma di tutti i ragazzi che si sentono incompresi, ogni mamma per lei deve essere così, una super eroina capace di accogliere tutti i figli in ogni circostanza.
Il Premio Popolare Giovani è andato al film documentario  “Corpi Liberi” di Fabiomassimo Lozzi – Italia 2021.
Durante la serata vi sono stati tanti momenti di attivismo e di cultura Queer ed LGBT, grazie alle interviste di Laura Matrone alle giovani ed ai giovani concorrenti, sono usciti profili di lotta e di orgoglio per un percorso di parità e rispetto ancora lontano da realizzarsi tanto in città quanto nel resto della regione.
L’associazione i Ken ha consegnato la tessera onoraria a Priscilla (Mariano Gallo) e ri-consegnato la tessera onoraria, già data nel 2007, a Vladimir Luxuria, che dirige il Lovers Film Festival di Torino, per ribadire, rinsaldare e fortificare il legame sia con l’artista ma anche con la militante del movimento LGBT.
La partecipata serata si è conclusa con un omaggio a Frida Kalo con la performance “FRIDA FOREVER EXCLUSIVE DRAGSHOW” diretta da Nicola Di Fiore e Christian Addattilo (artisti in scena, Miss Odette, Ruby Peach, Raven Idoll) e con la consegna degli attestati alle studentesse e agli studenti dell’Università Orientale di Napoli, accorsi in gran numero come ogni anno.
I film sono stati tradotti e sottotitolati grazie al progetto inTRANSlation e alla collaborazione dei docenti di lingue e 80 studenti dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” coordinati dalla prof. Katherine Russo e dell’Università di Catania coordinati dai prof. Francesca Vico e Marco Venuti, che hanno guidato le esercitazioni linguistiche e garantito i principi della non discriminazione e del pieno rispetto del significato originale del testo alla base della narrativa filmica in un complesso studio tra significato e modo di dire , tipico della lingua parlata. Quest’anno sono stati selezionati e concorrono 70 film provenienti da ogni parte del mondo tra cui Argentina, Spagna, Brasile, Francia, Germania, Grecia, Italia, Perù, Filippine, Stati Uniti, Svizzera e molti altri ancora.
Il Festival è stato oggetto di un Symposium alla George Town University di Washington DC al Gurt2015 condotto dal prof. Giuseppe Balirano e dal prof. Marco Venuti. Il Festival è patrocinato da: UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Comune di Napoli, Fondazione AMESCI, Forum Giovani Campania ed Istituto Francese di Napoli Grenoble – Consolato Generale di Francia.

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Nella Locanda di Simone Profeta a Napoli i piatti raccontano la storia del gusto

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NAPOLI – Un ristorante, una locanda, un ritrovo ed un rifugio, dove assaggiare belle storie narrate nei piatti. La Locanda del Profeta dello chef Simone Profeta in vico Satriano a Napoli si presenta oggi con un’atmosfera calda e accogliente, i cui particolari disseminati in giro sono tutti da scoprire: soffitto a volta con mattoni a vista, antiche piastrelle napoletane, lampade in rame, tavoli di abete, sedie variopinte e porte provenienti dal Marocco. Il pezzo forte è sicuramente il grande tavolo indiano in legno massello dal piano turchese, che caratterizza l’ambiente grazie anche alla strategica collocazione al centro della sala.
La Locanda del Profeta è un luogo magico dove il palato compie un viaggio dei sensi: partendo dalla Campania, circumnavigando le coste della penisola, raccogliendo profumi, attraversa l’Italia e collezionando aromi al gusto della tradizione, infine, guarda il mondo.
Lo chef, ispirato dagli ingredienti, nei suoi piatti racconta il sapore del mare con il suo spaghetto al riccio e l’odore di montagna con il suo tagliolino al tartufo bianco; nelle sue ricette classiche si assapora l’innovazione, garantendo sempre la genuinità del prodotto fresco di stagione. La fantasia dei menù degustazione di mare e di terra guida il cliente nella scelta degli abbinamenti tra le portate.
Lo chef coccola i suoi ospiti servendo il pane caldo di propria produzione. Si possono gustare deliziosi panini alla curcuma, pomodoro, patate della Sila e cipolla; un’altra specialità sono grissini prodotti con farina macinata a pietra, all’ olio extra vergine d’oliva. La cantina della Locanda del Profeta vanta una selezione di oltre 300 etichette di vini naturali, vini francesi, champagne, vini da meditazione che non sono nient’altro che il frutto di una minuziosa ricerca, tra le eccellenze dei piccoli produttori agricoli che assicurano un l’altissima qualità, per garantire un equilibrio con il carattere del menù.
Tra le specialità, il sempre verde Scarpariello al pomodorino del piennolo del Vesuvio, il tagliolino con burro della Valtellina e tartufo Settima profezia(spaghettone con salsa di ostriche su tartara di tonno ed oyster leaves, gli spaghetti con anemoni di mare, l’uovo di Peppovo Pochè con spuma di patate della Sila e tartufo.

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Notre Dame De Paris parte con il tour del Ventennale: a Napoli a ottobre approda al Palapartenope

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NAPOLI – Notre Dame De Paris, l’opera popolare moderna più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, celebra quest’anno il ventennale dall’esordio sulle scene italiane, avvenuto per la prima volta in italiano il 14 marzo del 2002 al GranTeatro di Roma, costruito appositamente per l’occasione per volontà di David Zard. Tant’è che in occasione di un anniversario così importante, solo ed esclusivamente per il 2022, lo show che arriverà anche al Palapartenope di Napoli dal 27 al 30 ottobre, avrà come protagonista l’intero cast originale del debutto, con il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda. Insieme a lei, sul palco ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci – Frollo, Leonardo Di Minno – Clopin, Matteo Setti – Gringoire, Graziano Galatone – Febo, Tania Tuccinardi – Fiordaliso. Per l’occasione, special guest d’eccezione di alcune delle date speciali del tour saranno Claudia D’Ottavi e Marco Guerzoni rispettivamente nelle vesti di Fiordaliso e Clopin, di cui sono stati i primi interpreti nel 2002. In occasione dei vent’anni dal debutto, le musiche e le canzoni di Notre Dame de Paris nella sua versione italiana saranno da venerdì 14 gennaio disponibili su tutte le piattaforme digitali, per permettere agli amanti dello show di riascoltare in ogni momento i propri brani preferiti. Saranno disponibili la versione studio “Notre Dame De Paris (Platinum Edition)” e “Notre Dame De Paris – Live Arena Di Verona (2002)” cantante dagli interpreti originali.

Tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, la versione italiana dello spettacolo, curato da Pasquale Pannella con le musiche eterne di Riccardo Cocciante, ha appassionato in questi anni più di quattro milioni di persone. L’opera è pronta a emozionare ancora il pubblico attraverso un tour che celebri l’intramontabilità della propria storia. La tournée italiana, prodotta da Clemente Zard con la collaborazione con Enzo Product Ltd, è interamente curata e distribuita da Vivo Concerti partirà il 3 marzo 2022 da Milano e si concluderà a dicembre 2022 a Trieste.

«Notre Dame De Paris- ha detto Clemente Zard- è l’opera popolare che ha segnato un enorme cambiamento nell’intrattenimento e nel teatro italiano, soprattutto anche in quello mondiale. Racconta una storia senza tempo, che può essere apprezzata da generazioni molto diverse tra loro e ha un fascino incredibile ancora dopo vent’anni. La considero la più grande eredità di mio padre, David Zard, che l’ha fortemente voluta e che non si è fermato superando qualunque ostacolo pur di portarlo in scena in Italia, arrivando addirittura a far costruire un teatro ad hoc a Roma. Il Maestro Cocciante è il cuore pulsante di questo spettacolo, che quest’anno andrà in scena per l’ultima volta con il cast originale». Notre Dame De Paris racchiude un’alchimia unica e irripetibile, la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante rende le musiche sublimi, regalando allo spettacolo un carattere europeo e tuttora attuale. Magistrale l’adattamento del romanzo ad opera di Luc Plamondon e di Pasquale Panella, con la direzione del regista Gilles Maheu, straordinarie le coreografie e i movimenti di scena ideati da Martino Müller, fino ai costumi curati da Fred Sathal e le scene di Christian Ratz. «Sono trascorsi vent’anni dalla prima rappresentazione italiana- ha ricordato Riccardo Cocciante- ma la forza, la maestosità e la grandezza di quest’opera popolare sono quelle del primo giorno. Notre Dame de Paris parla dell’anima umana, che è eterna e soffre, ieri come oggi, per amore e per le ingiustizie. Racconta dell’incapacità di accettare l’altro, il diverso da noi. L’essere umano si evolve ma i sentimenti e le dinamiche di cui è vittima e carnefice allo stesso tempo restano i medesimi perché appartengono alla sua natura fallibile. La forza di Notre Dame de Paris proviene anche dal pubblico che continua ad appassionarsi alla storia di Esmeralda e Quasimodo, due diversi che lottano per essere amati e amare». Vent’anni di musiche, danze, acrobazie ed emozioni hanno reso Notre Dame De Paris un cult dello spettacolo dal vivo. In due decadi di storia italiana dello show, sono state visitate 47 città per un totale di 159 appuntamenti e 1.346 repliche complessive. L’opera popolare moderna, inoltre, è stata tradotta e adattata in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha attraversato 20 Paesi in tutto il mondo con più di 5.400 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori internazionali.

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Il “genio italiano” illumina il calendario 2022 di Skaramacay

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NAPOLI – E’ dedicata al “genio italiano” la dodicesima edizione del calendario della compagnia di danza Skaramacay, “EurekaThought In Italy”. “Troppo spesso – ricorda Erminia Sticchi, fondatrice, regista e coreografa della Compagnia di danza Skaramacay – abbiamo la sensazione di vivere in un Paese mediocre, sempre al traino di qualcosa che viene dall’esterno, eppure le cose non sono quasi mai andate così. Skaramacay vuole ricordare a tutti gli italiani che possiamo essere ancora quello che siamo stati, il genio, la creatività, l’arte, fanno parte della nostra cultura, del nostro DNA e nessuno potrà strapparci questo patrimonio”. “In realtà – conclude – dipende soltanto da noi, dalle scelte che facciamo ogni giorno, da chi scegliamo di essere, perché sono le nostre azioni che ci definiscono e che definiscono il tempo in cui viviamo”. Idea e soggetti del calendario sono di Erminia Sticchi, le fotografie di Alessandro Vitiello, la grafica di Nestor Aiello. Le modelle: Amina Arena, Chiara Celotto, Anna Cammisa, Imma Tammaro, Daniela Zampella.

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