SANREMO – Cinque serate di Festival, 34 canzoni in gara, ospiti canori non in gara, interventi di costume e di intrattenimento, PrimaFestival e DopoFestival, previsioni di chiusura in media ore 1.30 – 1.40. L’arbitro Conti che prova il recupero di minuti preziosi, talvolta a svantaggio dell’intrattenimento e dell’improvvisazione.
Grande la difficoltà degli spettatori di tenere desta l’attenzione, mantenere gli occhi aperti, il braccio fermo per sostenere la testa sul tavolo e impedirne la caduta, tamponare gli sbadigli, non di noia, ma di sonno e stanchezza.
Necessario spegnere la luce perché l’indomani tutti tornano a lavoro, quello quotidiano, quello dei comuni mortali, quello per il quale non puoi inviare il certificato medico e non c’è nessuna scusa sostenibile. I gruppi di ascolto creati via via si sono assottigliati di scriventi, meno 19, meno 10, meno 5… fino a rimanere in due, i superstiti, fieri di combattere la loro piccola Resistenza fino alla sigla di chiusura del Festival. Ogni sera dal martedì al sabato. Meno male che c’è la domenica.
E poi ci si è lamentati del calo degli ascolti!

Commenta per primo