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Aerospazio

Airbus studia il concetto “Moon Cruiser” per il veicolo di trasferimento cislunare dell’ESA

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TOLOSA – L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha assegnato ad Airbus il contratto di studio CLTV (Cis-Lunar Transfer Vehicle) per un incrociatore lunare, il “Moon Cruiser”. Secondo il progetto di studio (fase A / B1), il CLTV è un veicolo logistico versatile e autonomo che fornirà, ad esempio, un supporto tempestivo ed efficiente alla NASA e all’ESA nell’implementazione delle future missioni lunari Artemis. Il veicolo spaziale sarà sviluppato sulla base di tecnologie esistenti e collaudate e sarà in grado di integrare il versatile Large Logistic Lander (EL3) europeo.

L’esecuzione di missioni lunari, compreso lo sbarco sulla luna e l’allestimento della prossima stazione spaziale cislunare, Gateway, è un compito complesso e difficile per la comunità internazionale. Richiede una catena di approvvigionamento e missioni logistiche pianificate con precisione. Il Moon Cruiser di Airbus affronta queste sfide in diversi modi:

  • Logistica del Gateway: il CLTV può trasportare merci o carburante per il rifornimento in orbita lunare e al Gateway (il progetto internazionale guidato principalmente da NASA ed ESA, che consentirà una presenza permanente sulla Luna e l’esplorazione oltre il satellite, e che è uno dei pilastri del programma NASA Artemis.
  • Trasferimento di un grande modulo lunare in orbita lunare bassa: il CLTV è necessario per pilotare lander sulla Luna o un lanciatore tra il Gateway e l’orbita lunare bassa, per eseguire missioni di atterraggio e decollo sulla Luna con capacità maggiori e più estese
  • La versatilità del CLTV gli consentirà inoltre di supportare missioni infrastrutturali orbitali post-ISS in orbita terrestre bassa, nonché missioni nel campo dei servizi satellitari geostazionari.

Il design del CLTV consente di svolgere diversi tipi di missioni con un unico veicolo ed è compatibile con diversi lanciatori. La soluzione Airbus è un concetto maturo, versatile e modulare che attinge all’ampia gamma di missioni di volo e di esplorazione spaziale con equipaggio e veicoli costruiti da Airbus per l’ESA, tra cui l’European Service Module (ESM) per Orion, nonché cinque missioni di successo di trasporto spaziale Automated Transfer Vehicle (ATV), che trasportano nello spazio un totale di circa 30 tonnellate di merci.

Il CLTV può essere lanciato da Ariane 6 e potrebbe trasportare un modulo che pesa più di 4,5 tonnellate al Gateway. L’ESA potrebbe utilizzare il CLTV nella seconda metà del decennio, per una “crociera” in traiettoria diretta verso la Luna.

L’obiettivo è quello di convalidare la successiva fase di implementazione (B2/C/D) del CLTV al prossimo Consiglio ministeriale del 2022, con un lancio previsto per il 2027.

Airbus sta costruendo per l’ESA il modulo di servizio europeo per il nuovo veicolo spaziale Orion della NASA, il veicolo spaziale centrale della futura esplorazione spaziale della NASA. Il primo modulo di servizio è già stato consegnato alla NASA da Airbus. Un secondo modulo di servizio è attualmente in costruzione presso Airbus a Brema. Il primo lancio di Orion – un volo di prova senza astronauti – porterà Orion in un’orbita lunare e tornerà sulla Terra come parte della missione Artemis I ed è previsto per il 2021.

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Ingenuity: primo storico volo su Marte del piccolo drone della Nasa

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«In volo un sogno»: ecco come la Nasa commenta i 40 secondi in cui il drone Ingenuity si è librato sopra Marte, nel 1° volo controllato su un altro pianeta. Volo che era stato posticipato e fermato qualche giorno fa a causa del vento.

Invece oggi Ingenuity è riuscito a decollare con istruzioni ricevute da Terra, poi in autonomia è salito in verticale fino a 5 metri,per fermarsi sopra Perseverance, il rover con cui è arrivato su Marte. Il test è durato pochi secondi ed è consistito in un decollo e in un atterraggio in verticale, raggiungendo un’altezza di circa 3 metri. È la prima volta nella storia delle esplorazioni spaziali che viene compiuto un volo a motore su un pianeta diverso dalla Terra.

Il breve volo è stato ripreso dalle videocamere a bordo di Ingenuity e da quelle del rover Perseverance. Nelle prossime ore i tecnici della NASA analizzeranno i dati per approfondire l’esito del test, in vista dei prossimi e più impegnativi voli previsti per Ingenuity su Marte.

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Al via TgTech di i-Talicom con un occhio attento sull’hi-tech Made in Sud

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NAPOLI – Avrà inizio domani sera venerdì 12 febbraio, alle 21 su Ora Tv, canali 287 e 827 del digitale terrestre in Campania, in streaming sul web, il nuovo progetto televisivo della redazione di i-Talicom, la testata on line tecnologica con redazione centrale a Napoli ed una sede distaccata anche a Roma, con la prima puntata del TgTech, un magazine settimanale dedicato alle tecnologie ed all’innovazione con un occhio attento a ciò che si muove in Campania e nel resto del Sud. Il magazine televisivo andrà in onda ogni settimana il venerdì sera alle ore 21 e sarà disponibile anche sul canale web televisivo (www.italicom.net) della testata giornalistica. In questa prima puntata si parlerà tra l’altro del primo compleanno di Aerotech Campus sorto nel sito di Leonardo a Pomigliano d’Arco, che s’inserisce nella rete dei Leonardo Labs, ovvero i laboratori di innovazione tecnologica di Leonardo, e costituisce il centro di innovazione su materiali e processi produttivi per l’intero Gruppo. Campus che favorisce l’innovazione e l’apertura a nuove soluzioni tecnologiche in linea con i trend di mercato, avvalendosi del supporto dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ma verrà dato risalto anche ad un colosso dell’innovazione tecnologica in campo ingegneristico, NetCom Group che ha sede a Napoli ed in pochi anni si è espansa in tutta Italia ed ha anche operato fondamentali acquisizioni di altre aziende sia nel Nord che nel Centro Italia. Ed ora mira ai mercati internazionali. Ma si parlerà anche di social e di nuove tecnologie. Il TgTech andrà in onda anche in versione radiofonica su i-Talicom Radio, la web radio che fa capo alla testata giornalistica.

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Aerospazio, Leaf Space chiude un round di finanziamento da 5 milioni di euro

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TORINO – Leaf Space, azienda italiana specializzata nella fornitura di servizi di ground segment per microsatelliti incubata in I3P, l’Incubatore del Politecnico di Torino, ha completato il proprio round di investimento Series A di 5 milioni di euro.

Con l’ingresso di Primo Space, fondo di venture capital gestito da Primomiglio SGR, Leaf Space ha infatti completato la raccolta da 5 milioni di euro che vede la partecipazione di Whysol Investments come lead investor al fianco di RedSeed Ventures, socio finanziario storico della società.

In questo modo, Leaf Space porta a 10 milioni di euro il totale di finanziamenti raccolti dalla sua costituzione. Leaf Space utilizzerà i nuovi finanziamenti per sviluppare ulteriormente i propri servizi di ground segment per microsatelliti della New Space Economy, avviando un’attività di scale-up globale.

Ad oggi Leaf Space possiede un’infrastruttura di comunicazione satellitare distribuita a livello globale, con 8 antenne installate e operative che diventeranno 11 entro la primavera 2021 con l’estensione della infrastruttura in Sri Lanka, Canada e Australia. Entro la fine del 2021, il network avrà un totale di oltre 15 ground station dedicate al servizio multi-customer Leaf Line, in aggiunta a diverse stazioni dedicate al cliente svizzero Astrocast, per il servizio esclusivo Leaf Key.

Jonata Puglia, CEO e co-fondatore di Leaf Space, afferma: “Questo è un fantastico traguardo per Leaf Space. In poco tempo, Leaf Space è diventata ormai uno dei player di riferimento mondiale nella New Space Economy. Ha dimostrato di essere capace di fornire ottimi servizi di ground segment service dalla fase pre-operativa (LEOP) fino al decommissionamento, ma anche nel segmento dei lanciatori spaziali. Il successo di questo round d’investimento dimostra la resilienza del settore, nonostante lo scenario pandemico, e ci permette di continuare il nostro piano di sviluppo della società in maniera spedita e solida. Per i prossimi anni ci attendono sfide nel settore spaziale, insieme a progetti straordinari con i nostri clienti, collaboratori e partner. Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco anche Primo Space insieme a tutti i nostri altri investitori, che credono nel nostro ambizioso progetto”.

Oltre al dispiegamento dei network, il 2021 prevederà un ulteriore sviluppo dei servizi per migliorarne e semplificarne l’operatività da parte dei clienti, nonché un’espansione dei protocolli e schemi di comunicazione attualmente utilizzati per ampliare il supporto a missioni più avanzate e performanti.

“Riteniamo il Ground Segment uno dei settori più interessanti nell’ambito della space economy e il team di Leaf Space ha già dato prova di poter operare con successo in questo contesto. Le risorse rese disponibili alla società rendono possibile un significativo scale up internazionale”, dichiara Giorgio Minola, General Partner di Primo Space.

“È una grande soddisfazione veder crescere Leaf Space, startup che opera nell’industria dell’aerospazio con l’intento di diventare un punto di riferimento per il settore. Il round di finanziamento appena chiuso dimostra che la direzione intrapresa da Leaf Space è quella giusta”, commenta Giuseppe Scellato, Presidente di I3P. “Come Incubatore, siamo orgogliosi di aver accompagnato il team in questi anni, offrendo consulenza strategica, network e supporto nel fundraising: il successo di questo progetto può avere un impatto positivo importante anche per il comparto aerospaziale italiano”.

Il finanziamento iniziale del Series A round, già raccolto la scorsa primavera, ha permesso a Leaf Space di avviare nel corso del 2020 l’ampliamento della propria infrastruttura con nuove stazioni di terra in Nuova Zelanda, Azzorre, Nord America e Bulgaria, insieme all’estensione dell’infrastruttura già presente in Spagna e Italia che ha permesso di supportare nuove missioni e applicazioni di servizio per i microsatelliti.

“Aumentiamo il nostro impegno, unitamente al completamento dei versamenti del Series A, con l’ingresso nel Board per supportare i co-founder e il management nell’accelerare il roll-out delle nuove installazioni, l’evoluzione dei servizi e lo sviluppo della clientela per competere nella corsa internazionale alla new space economy”, dichiara Alberto Bitetto, Founder e Presidente di Whysol Investments.

“Leaf Space userà le nuove risorse per continuare il percorso di espansione e consolidare la propria posizione all’interno di uno dei settori più strategici e in forte crescita del panorama internazionale”, commenta Elisa Schembari, Presidente di Leaf Space e Managing Partner di Redseed Ventures.

I servizi di ground segment di Leaf Space supportano attualmente oltre 15 clienti. Aziende come Astrocast, Pixxel, Virgin Orbit, D-Orbit e molti altri nel mondo utilizzano i servizi di Leaf Space per espandere e consolidare il loro business, insieme anche ad importanti clienti istituzionali tra cui l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Telespazio-Leonardo e l’Agenzia Spaziale Indiana (ISRO). Il continuo lavoro e collaborazione con clienti di tale entità, dai requisiti operativi sempre più esigenti, permettono a Leaf Space di mantenere il livello di servizio sempre più alto ed efficace.

“Il continuo sviluppo e aumento di efficienza dei servizi e delle tecnologie sviluppate da Leaf Space sono di primaria importanza nel progetto aziendale, facilitando e rafforzando ulteriormente la già solida base commerciale”, aggiunge Jonata Puglia.“Recentemente, la società è inoltre entrata nel segmento dei servizi con un primo pilota di applicazione di telemedicina basata su telecomunicazioni satellitari per il monitoraggio dei pazienti COvid-19 presso il proprio domicilio”.

L’espansione del network permetterà di diminuire la latenza di distribuzione di dati satellitari, riuscendo a fornire i servizi di TT&C e payload downlink almeno una volta per orbita in SSO (Sun Synchronous Orbit), orbite inclinate ed equatoriali.

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