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Attualità

Nove rapine tra ottobre e novembre, 27enne arrestato nel Napoletano

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CASAVATORE, Napoli – I carabinieri della Stazione di Casavatore – in forza a un provvedimento emesso dal tribunale di napoli nord su richiesta della locale procura – hanno arrestato per rapina Antonio Giannone, 27enne di Arzano già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è ritenuto gravemente responsabile di 9 rapine commesse nei mesi di ottobre e novembre scorso in danno di attività commerciali di Casavatore. Il 27enne agí con il 17enne r.p. già arrestato il 29 dicembre scorso.
L’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di casavatore e coordinati dalla procura della repubblica sono state sviluppate attraverso l’estrapolazione delle immagini dai sistemi di video-sorveglianza  presenti nella zona e setacciando i social network verificando vari “profili”.
Rinvenuti e sequestrati anche i capi di abbigliamento utilizzati per commettere le rapine.
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Salute&Benessere

Alzhemeir: sorprendenti risultati dello studio Innbiotec Pharma-Istituto Fatebenefratelli

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alzheimer

AREZZO – I risultati di uno studio clinico su pazienti con Alzheimer in fase iniziale sono stati presentati al Congresso mondiale di Neurologia che si è recentemente tenuto a Roma. Lo studio, condotto presso l’Istituto Fatebenefratelli di Roma e coordinato dal Dott. Massimo Marianetti (Responsabile del Servizio di Neuropsicologia e del Centro Sperimentale Alzheimer presso lo stesso Istituto), ha dimostrato l’efficacia di due sostanze naturali allo studio da anni presso l’Università di Firenze nel contrastare la patogenesi della malattia. Lo studio è stato promosso dall’aretina Innbiotec Pharma che ha sviluppato “Euvitase”, il prodotto oggetto dello studio, contenente polifenoli dell’olivo e glutatione. “Si tratta di un prodotto a base di Oleuropeina e Glutatione biodisponibile, frutto del grande lavoro fatto negli anni dal mio gruppo presso l’università di Firenze sullo sviluppo e brevettazione del processo industriale per la produzione dei tioesteri di glutatione, composti efficaci nel contrastare i danni cellulari prodotti dai radicali liberi – dice Gianfranco Liguri, già Professore Ordinario di Biochimica e Biologia molecolare presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche dell’Università di Firenze, Direttore del Corso di Perfezionamento in Metodologie Diagnostiche Innovative e attuale Presidente e Chief Innovation Officer di Innbiotec Pharma – i parametri mnestici, cognitivi e di coordinazione dei pazienti trattati hanno mostrato sia un arresto della progressione della neuro-degenerazione, sia una regressione della sintomatologia. Questi risultati lasciano intravedere la potenzialità di un trattamento per una patologia di rilevantissimo impatto socio-economico, per la quale non esistono ad oggi cure efficaci”.“La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 50-60% di tutti i casi) -spiega Oliviero Giusti, Patologo, per 30 anni al timone di Biochemical Systems International, eccellenza nel campo delle apparecchiature diagnostiche e attuale CEO di Innbiotec Pharma – secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo oggi ci sono 55 milioni di persone con una forma di demenza, destinate a diventare 139 milioni entro il 2050. In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone. Terminato il mio impegno nel campo della diagnostica ho voluto dedicarmi con il Prof. Liguri, al quale sono legato da una lunga amicizia anche professionale, a migliorare il benessere delle persone tramite prodotti naturali ed innovativi; la cura dell’Alzheimer costituisce senza dubbio il nostro obbiettivo più importante ed i positivi risultati dello studio condotto con l’Istituto Fatebenefratelli ci spronano ad andare avanti con il nostro lavoro – continua Giusti – l’area Ricerca&Sviluppo è il motore dell’azienda, dal 2015 ad oggi vi abbiamo investito oltre 5 milioni di euro; attualmente abbiamo all’attivo 18 brevetti italiani ed internazionali e 2 molecole molto innovative. Oltre che nel trattamento delle malattie neurodegenerative (Alzheimer e demenza senile), siamo impegnati in quello delle malattie del fegato e respiratorie (COVID19 e polmoniti acute) e ci avvaliamo di importanti collaborazioni con Università italiane e centri di ricerca italiani e stranieri. In particolare, sul COVID19, siamo impegnati con l’ospedale San Raffaele di Milano nella conduzione di uno studio che indaga l’impiego della combinazione delle nostre due molecole nell’evitare lo stato infiammatorio a carico dei polmoni. Si tratta di un’attività in corso per la quale stiamo facendo importanti approfondimenti anche sul fronte della ecotossicologia”.

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Salute&Benessere

Sanzioni Antitrust pari a 450mila euro per la vendita delle mascherine U-Mask

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Pres. R. Rustichelli
Pres. R. Rustichelli

ROMA – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti delle società U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l., irrogando sanzioni per un ammontare complessivo di 450.000 euro.

Per oltre un anno, le due società hanno promosso su internet le mascherine chirurgiche biotech “U-Mask” (nelle versioni “Model 2”, “Model 2.1” e “Model 2.2”), registrate come dispositivi medici, equiparandole indebitamente a facciali filtranti di efficacia protettiva superiore, quali i dispositivi di protezione individuale di classe FFP3, ed attribuendo loro qualità ulteriori, ad esempio proprietà virucide e una durata di 200 ore, certificate sulla base di test svolti in autonomia.

Inoltre, fino a fine febbraio 2021, le condizioni generali di contratto erano disponibili solo in lingua inglese e veniva vantata un’inesistente approvazione della mascherina da parte del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si tratta di una pratica posta in essere con modalità ingannevoli e aggressive, in quanto suscettibili, da un lato, di ingannare i consumatori sull’effettiva capacità protettiva della mascherina, mettendo in pericolo la loro salute e, dall’altro, di far leva sulla situazione di emergenza sanitaria per indurre indebitamente questi ultimi all’acquisto del prodotto, in violazione degli articoli 20, 21, comma 1, lettera b), e comma 3, 22, 23, comma 1, lettera d), 24 e 25, comma 1, lettera c) del Codice del Consumo.

Sempre sino alla fine dello scorso febbraio, le due società non rispettavano la disciplina in tema di informazioni precontrattuali per il consumatore nei contratti a distanza, non fornendo le previste indicazioni in merito alle modalità di esercizio del diritto di recesso del consumatore, alla garanzia legale di conformità e alla possibilità di servirsi di un meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso in violazione dell’articolo 49 comma 1, lettere h), n), v) del Codice del Consumo, e, in violazione dell’articolo 66-bis dello stesso Codice, non rispettavano la norma relativa all’inderogabilità del foro del consumatore.

Considerando la gravità e la durata delle violazioni del Codice del Consumo e anche l’elevato numero di consumatori coinvolti per via dell’utilizzo di internet, l’Autorità ha irrogato in solido a U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l. sanzioni amministrative pari a 400.000 euro per la pratica commerciale scorretta e a 50.000 euro per le condotte illecite inerenti ai diritti dei consumatori nei contratti.

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Cronaca

Sequestrati beni per 50 milioni a imprenditore vitivinicolo ravennate

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BOLOGNA – La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Bologna nei confronti di un imprenditore ravennate operante nel settore vitivinicolo.

Il soggetto era rimasto coinvolto nel 2012 nell’operazione “BACCUS”, coordinata dalla DDA di Bari, unitamente ad alcuni soggetti legati alla criminalità organizzata cerignolana, subendo la condanna dalla Corte di Appello del capoluogo pugliese a 4 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ed a reati fiscali. Inoltre, più di recente è stato condannato in primo grado a 9 anni e mezzo di reclusione per associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio a conclusione delle indagini eseguite dalla DIA di Bologna, coordinate dalla Procura di Ravenna e sfociate nell’Operazione “MALAVIGNA”.

Il provvedimento, emesso su proposta del Procuratore della Repubblica di Ravenna, Dott. Alessandro Mancini e del Sostituto Procuratore, D.ssa Lucrezia Ciriello, fa seguito al sequestro già operato dalla DIA nel 2020 in base al quale il Tribunale di Bologna, presieduto dal Dottor Francesco Caruso, aveva ritenuto sussistente, tra l’altro, la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità del proposto e del suo nucleo familiare.

La misura ablativa interessa partecipazioni societarie e 9 compendi aziendali attivi nel settore vitivinicolo siti nella provincia di Ravenna, 74 beni immobili ubicati tra le provincie di Ravenna, Forlì e Brescia, 6 automezzi d’epoca e 3 rapporti bancari e assicurativi recanti disponibilità finanziarie di cui un conto corrente acceso presso un istituto bancario di San Marino; quest’ultimo sarà oggetto di confisca a cura delle competenti Autorità sammarinesi d’intesa con l’Autorità Giudiziaria bolognese così come previsto dalla Convenzione di “amicizia e buon vicinato” del 1939.

Il valore complessivo dei beni oggetto del provvedimento di confisca ammonta ad oltre 50 milioni di euro.

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