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Attualità

Omicidio Yara, il legale di Bossetti: «Possibilità di accedere ai reperti è svolta epocale»

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ROMA – Colpo di scena nel processo legato all’omicidio di Yara Gambirasio: la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Massimo Bossetti sull’accesso ai reperti, annullando con rinvio le ordinanze della Corte d’assise di Bergamo. L’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

“La Cassazione ha annullato un provvedimento della Corte d’Assise di Bergamo che dichiarava inammissibile la nostra richiesta di accesso ai reperti –ha spiegato Salvagni-. Finalmente la difesa di Bossetti avrà la possibilità di vedere quei reperti ed analizzarli, è una svolta epocale per il mio assistito perché si potrà andare a verificare quel dna. Il contenuto della sentenza passata in giudicato dice che non c’era più materiale da analizzare, magicamente a gennaio 2020 sono saltati fuori 54 campioni di dna degli slip e dei leggins della vittima, cioè le cose che interessano la difesa. Bossetti non si è mai potuto difendere realmente, perché mancava il confronto sulla prova scientifica. Noi abbiamo chiesto di fare delle nuove analisi con le tecnologie più moderne, in modo che quel dato potrà essere utilizzato per la nuova fase processuale che riteniamo probabile. Già adesso sarebbe possibile fare una revisione del processo, visto che i reperti che dicevano non ci fossero sono saltati fuori. Si sa che quel dna lì è tirato, ottenuto con kit scaduti, riesaminarlo significa offrire alla difesa la possibilità di scoprire gli errori, per questo volevano tenerlo nascosto. E’ un’importante rivincita anche per noi legali che siamo stati accusati di tutto e di più. L’unica cosa che potevamo fare era richiedere la perizia sul dna che aveva portato alla condanna di Bossetti, noi l’abbiamo chiesta due mesi dopo la conclusione delle indagini preliminari e ci è sempre stata negata. Adesso è fondamentale aspettare la motivazione della sentenza della Cassazione, intanto continuiamo a lavorare sulle attività di revisione e quando avremo tutto pronto decideremo il da farsi, non bisogna avere fretta, in questo caso non è buona consigliera. Bossetti mi ha detto che quando ha appreso la notizia stava per svenire, è scoppiato a piangere dalla felicità e mi ha ringraziato per aver tenuto duro e aver creduto sempre nella sua innocenza. Ha detto che quando avremo analizzato quei referti più di qualcuno gli dovrà chiedere scusa”.

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Attualità

La Voce di Abdul, nuove opportunità per i minori a rischio: un progetto dell’associazione Anthos

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NAPOLI – Sensibilizzare i minori a rischio, italiani e non, presenti nelle carceri e gli studenti delle scuole superiori sui temi dell’odio razziale e dell’omofobia, promuovere concorsi letterari, artistici e laboratori multimediali sulle problematiche dell’immigrazione per poter contare su produzioni da proporre nelle aste di beneficenza con incassi devoluti ad enti pubblici ed associazioni di categoria al fine di creare dei laboratori multimediali e di indirizzare i giovani a professioni del settore cinematografico. Questi gli obiettivi del progetto “La Voce di Abdul”, promosso dall’associazione Anthos e patrocinato dal Comune di Pompei con il sostegno del Parco Regionale dei Monti Lattari, che sarà lanciato sabato 11 settembre in una serata-evento in programma a partire dalle ore 20,30 presso l’agriturismo Greenland di Castellammare di Stabia e che sarà presentato in anteprima alla stampa cittadina giovedì 9 settembre alle ore 12 alla libreria The Spark di piazza Borsa.
All’incontro con i giornalisti, moderato da Ornella Mancini, prenderanno parte Patrizia Canova, associazione Anthos; Carmine Lo Sapio, sindaco di Pompei; Tristano Ravallele dello Joio, presidente Parco Regionale dei Monti Lattari; Salvatore Suarato, Movieland; Antonio Peytrignet, vice presidente del Club Supercar; Stefano Amatucci, regista; Luisa Amatucci, attrice; Abdul Shuab, testimonial. Ospite speciale, l’avvocato Hillary Sedu, vittima recentemente di un episodio di discriminazione presso il Tribunale per i minorenni di Napoli. Nel corso della conferenza stampa sarà proiettata una clip del film “Caina”, realizzato gratuitamente dalla Casa di produzione Movieland, che ‘racconta’ l’immigrazione attraverso gli occhi di una donna, Caina appunto, che per mestiere smaltisce i cadaveri degli immigrati. Il film sarà proiettato prossimamente nelle scuole e negli istituti di rieducazione minorile.
L’Associazione Anthos, che ha sede a Pompei, prendendo spunto dalla storia del giovane immigrato Abdul, punta a sensibilizzare le coscienze sul tema dell’immigrazione attraverso un punto di vista alternativo, dando voce a chi non è sopravvissuto al viaggio della speranza. Non è casuale la scelta della location che ospiterà la conferenza stampa. La libreria “The Spark”, infatti, è un presidio culturale di respiro europeo al centro di Napoli che ha deciso di accogliere Abdul e di stringersi attorno a lui e alla sua storia. L’evento punta a dimostrare quanto la città di Napoli, come comunità, sia sensibile al tema della discriminazione e che soprattutto sappia approfondirlo analizzandone le radici.

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Cronaca

Incidente al rally dell’Appennino reggiano: morti due spettatori

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foto di repertorio

REGGIO EMILIA – Tragedia  durante il Rally dell’Appennino reggiano, dove sono morti due giovani, entrambi spettatori. Secondo le prime informazioni l’incidente è avvenuto in un tratto rettilineo del circuito in località Riverzana, nel comune di Canossa: l’equipaggio numero 42, una Peugeot 208 guidata dal duo Gubertini-Ialungo ha perso il controllo del mezzo che è uscita dal circuito. A causa della forte velocità e di un terrapieno che ha fatto da rampa, l’auto si è staccata dal suolo ed è precipitata su una collinetta dove si erta radunato il pubblico. L’auto è piombata sulla gente, travolgendo e uccidendo i due giovani. I due componenti l’equipaggio sono rimasti illesi, ma sono entrambi sotto choc. I soccorritori del 118, che hanno chiamato in supporto anche l’elisoccorso, e la polizia municipale della Unione Val d’Enza assieme ai carabinieri stanno ricostruendo la dinamica di quanto successo. Era in corso la prima prova speciale della giornata. In seguito all’incidente la manifestazione è stata sospesa.

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Cronaca

Roma: caccia ad auto pirata che uccide un giovane su uno scooter elettrico

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foto di repertorio

ROMA – Sono stati i carabinieri della stazione Garbatella ad intervenire dopo essere stati richiamati da un gruppo di giovani che si sbracciava per richiamare la loro attenzione. Sull’asfalto c’era un ragazzo agonizzante che è deceduto quando orami sono arrivati sul posto i soccorsi chiamati dai militari. La vittima era a bordo di uno scooter elettrico falciato questa mattina intorno alle 5 sulla via Ostiense da un’auto che dopo l’impatto non è si è fermata ed è fuggita via . Secondo alcune testimonianze infatti dopo lo scontro il veicolo ha aumentato la velocità ed ha fatto perdere le proprie tracce. Ora gli investigatori stanno cercando di risalire al pirta della strada anche con l’ausilio delle videocamere presenti nella zona.

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