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Mercati internazionali: NetCom Group approda in Germania con una sua sede in Baviera

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NAPOLI – NetCom Group, l’azienda napoletana specializzata in servizi di sviluppo software per l’ingegneria dell’automazione, approda in Germania aprendo una propria sede a Monaco di Baviera. Il gruppo guidato da Domenico Lanzo che ha quartier generale a Napoli, dopo aver aperto prima numerose sedi in tutta Italia, una di rappresentanza a Bruxelles lo scorso anno in piena pandemia, ha deciso di implementare ancora di più la propria strategia di internazionalizzazione dell’azienda con l’apertura della sede tedesca che si occuperà prevalentemente di automotive e di telecomunicazioni e che attualmente si avvale della competenza e dell’esperienza di centinaia di ingegneri, che operano spesso direttamente presso i Clienti o sono dislocati nei laboratori di alta tecnologia di Napoli, Modena, Torino e Milano, dedicati allo svolgimento di attività di sviluppo, progettazione, testing e validazione.

«Il nostro sviluppo competitivo – commenta Domenico Lanzo, CEO di NetCom Group – si è avvalso sempre di consulenti e professionisti di eccellente qualità selezionati dagli atenei migliori o provenienti da grandi aziende prestigiose. Questo ci ha permesso di essere riconosciuti tra i partner più affidabili in Italia.

Il confine geografico del nostro Paese ha rimarcato una necessità prioritaria: espandersi e riconoscersi come realtà d’impresa che è già apprezzata indirettamente sui mercati internazionali». «Ora è il momento – prosegue Lanzo – di essere presenti direttamente in quei Paesi strategici che ci hanno sempre visto come fornitori di soluzioni concrete e innovative».

NetCom Group S.p.A. è una realtà in forte espansione, grazie anche all’ acquisizione strategica di altre aziende, dalla Core Informatica, società piemontese ad alta specializzazione nel supporto tecnico alle infrastrutture, fino ad arrivare alla neo-acquisita KNC (Kangaroo Net Company) importante azienda romana che da oltre 20 anni opera nel settore della cybersecurity, delle soluzioni entreprise, storage e cloud.  Ad oggi la NetCom Group S.p.A. conta oltre 700 professionisti dislocati nelle sedi di Napoli, Roma, Torino, Modena, Milano, Ivrea, Pont Saint Martin, Padova, Trieste, e vanta una sede di rappresentanza europea a Bruxelles e da oggi anche in Baviera.

 

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Aziende

WMF: Paper sul ruolo dei giovani imprenditori nella nuova era della sostenibilità e della digitalizzazione

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Gruppo Giovani Imprenditori Univa WMF

CERNOBBIO – “In un contesto dirompente e imprevedibile come l’attuale, i giovani imprenditori possono rappresentare una forte e preziosa risorsa di resilienza, capace di favorire non solo la ripresa di tutta la manifattura globale e, dunque anche di quella varesina, ma anche il rimodellamento delle sue regole organizzative (scritte e non scritte) e della cultura d’impresa”. È questa la convinzione di Giorgia Munari, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Un’opinione espressa all’interno del consesso internazionale del World Manufacturing Forum, l’evento che ha l’obiettivo di interpretare le tendenze globali del settore manifatturiero in corso a Cernobbio e che durante questa settimana ha visto la partecipazione ai vari panel di discussione di decine di imprenditori, accademici, ricercatori e politici di varie nazionalità.

Tra i Paper di posizionamento e di proposta presentati, c’è anche quello intitolatoYoung entrepreneurs in the new area of sustainability and digitalization” che ha visto come Group Leader proprio la Presidente del Ggi di Univa, Giorgia Munari. A lei è toccato il compito di coordinare un gruppo di studio e confronto formato da docenti universitari, colleghi imprenditori, startupper, studenti e giornalisti di vari Paesi. Tra loro, Thomas Fischer, Deputy Director Management Research, DITF Denkendorf; Catherine Ledig, Associate Professor, Faculty of Law University of Strasbourg; Stefano Soliano, General Director, ComoNExT Innovation Hub; Daniele Pes, CTO, Grycle Srl e President, Corner Stones Srl; Dina Barbian, Director, Institute for Sustainability – Nürnberg; Luca De Biase, Chief editor Nòva24- Il Sole 24 Ore; Meike Tilebein, Director, Institute for Diversity Studies in Engineering – University of Stuttgart; Linda Pittenger, Associate Professor Department of Management & Technology College of Business Embry-Riddle Aeronautical University; Alberto Rizzoli, Co-Founder and CEO V7; Afia Owusu-Forfie  Founder and President, Coders Who Travel Inc.; Jose Antonio Campos e Matos, President, Young Enterpreneurs Confederation of Europe; Riccardo Di Stefano, President, Young Entrepreneurs Confindustria; Jacopo Moschini, President, Young Entrepreneurs Confindustria Lombardia; Davide Peli, President, Young Entrepreneurs Confartigianato Lombardia Luca Donelli, President, Lombardy Energy Cleantech Cluster, oltre ad alcuni giovani del progetto europeo Young Manufacturing Leaders – YML, un network di studenti, ricercatori e imprenditori tra i 18 e 30 anni.

Come possono crescere i giovani imprenditori utilizzando le loro caratteristiche innate come la propensione al cambiamento, la curiosità e le competenze su digitalizzazione e sostenibilità? Come possono trasformare tali forze in una nuova cultura organizzativa in grado di incidere sulla resilienza a lungo termine della produzione industriale? Queste le domande a cui risponde il Paper.

“Abbiamo redatto un documento – spiega Giorgia Munari – che è di ispirazione per le nuove generazioni di titolari d’impresa, ma che rappresenta anche un contributo per un ripensamento di ogni genere di azienda e per le politiche pubbliche a sostegno dell’industria moderna. Sia essa un’attività storica o una startup. Se è vero che, dopo la pandemia, nulla sarà più come prima, è anche vero che l’improvvisazione, l’intuito e la capacità di reazione, di cui abbiamo dato prova e necessari in una prima fase di uncambiamento epocale come quello scatenato dal Coronavirus, in una seconda fase come l’attuale di radicamento delle trasformazioni, devono lasciare il posto ad un pensiero, ad una visione, ad una strategia. In una parola ad una nuova cultura organizzativa”.

Uno scenario internazionale più che mai “balcanizzato”, l’emergere di tecnologie nuove e dirompenti, la sostenibilità come fattore chiave di successo della resilienza e della trasformazione digitale delle attività manifatturiere, l’avvio di politiche espansive e senza precedenti come quelle dell’American Rescue Plan negli Usa e del Next-Generation EU in Europa. Sono queste le caratteristiche salienti dello scenario in cui si muovono le imprese. “In questo quadro – continua Munari – si inserisce il ruolo delle nuove generazioni con la loro dirompente propensione al cambiamento e all’azione. La sfida oggi è, da una parte, far nascere nuove startup e consolidarle nel tempo, dall’altra, rinnovare le aziende già esistenti che stanno vivendo spesso delicati e difficili passaggi generazionali”.

Per centrare questi obiettivi il Paper presentato al World Manufacturing Forum propone sette raccomandazioni su tre livelli di intervento. Tre di queste sono suggerimenti rivolti direttamente alle imprese, due sono idee per costruire nuovi ecosistemi di relazioni all’interno delle varie filiere, le ultime due si rivolgono alle associazioni datoriali e alla politica (in inglese, advocacy).

A livello di imprese:

  1. L’interdisciplinarietà (“hard” e “soft” skills) è la chiave per una nuova cultura imprenditoriale coerente e duratura e per il miglioramento delle competenze e la riqualificazione delle risorse umane nelle imprese.
  2. L’importanza di pensare a una missione e a una visione nella fase di costruzione di una strategia di mercato e di saper raccontare (storytelling) i progetti di innovazione e di sostenibilità portati avanti. (I consumatori oggi non comprano semplicemente un bene, ma anche i valori che esso esprime).
  3. Concepire la sostenibilità e l’implementazione di nuove tecnologie digitali come elementi collegati, entrambi indispensabili per garantire resilienza e sicurezza.

A livello di ecosistema:

  1. La contaminazione positiva tra start-up e aziende mature (e le rispettive figure imprenditoriali) è necessaria per colmare le debolezze di una con i punti di forza dell’altra.
  2. Potenziare nuovi canali di comunicazione e networking tra i giovani imprenditori per favorire azioni comuni di collaborazione su nuovi investimenti e start-up, insieme all’implementazione di nuovi servizi in grado di dare maggior valore ai prodotti (“servitizzazione”).

A livello di advocacy:

  1. Favorire il coinvolgimento delle organizzazioni imprenditoriali per facilitare la solidità delle giovani imprese.
  2. Creare un nuovo dialogo con gli attori delle politiche pubbliche internazionali e nazionali che miri a ridurre l’interventismo eccessivo e favorisca collaborazioni pubblico-privato e l’accesso ai mercati esteri.

 

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Novaretail all’MPV di Parigi, il salone dedicato al Marketing del punto vendita

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novaretail popai

PARIGI – Per la prima volta Novaretail è presente all’MPV di Parigi, il salone dedicato al Marketing del punto vendita, organizzato da POPAI France, uno degli eventi internazionali più prestigiosi del settore.

Novaretail è una business unit di Novavision Group, specializzata nella produzione di sistemi integrati di comunicazione: Shop in shop, isole, corner, pareti espositive, espositori multimediali ed elettronica applicata.

Il team di Novaretail è composto da esperti e professionisti che insieme si dirigono verso un unico obiettivo: Realizzare lo spazio integrato, la nuova frontiera del retail.

Grazie al Modello Circolare implementato, Novaretail è in grado di proporre un percorso completo, dalla progettazione alla produzione, fino all’installazione nel punto vendita. Il modello prevede, inoltre,  un’attenzione particolare allo sviluppo sostenibile attraverso il progetto “Gaia”.

La presenza al salone MPV 2021 rappresenta, per Novaretail, l’apertura verso nuovi settori nell’ambito internazionale.

«Dopo oltre 20 anni di presenza sul mercato italiano – sottolinea Géraldine Groux, Chief Commercial Officer di Novaretail – è giunto il momento, per Novaretail, di guardare ai mercati esteri e di avviare un processo di internazionalizzazione. Ecco perché abbiamo scelto di partecipare ad un evento così prestigioso come l’MPV di Parigi».

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ITA/Alitalia, sindacati: Nuovo CCNL indispensabile. Non si inizi col piede sbagliato

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Un aereo della nuova compagnia ITA

ROMA – “È fondamentale che la nuova compagnia aerea ITA sia avviata nel migliore dei modi, per questo non possiamo accettare che questo nuovo vettore non negozi, con regole stabilite a monte,  il contratto collettivo Nazionale di lavoro con le parti sociali”. È quanto dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA a trattativa in corso con ITA per l’avvio della nuova azienda: “ITA sta dimostrando di non voler definire regole  per la gestione delle trattative e se il buongiorno si vede dal mattino, il passo successivo sarà continuare a agire in maniera unilaterale, per cui ITA punterà – come ha già preannunciato nella lettera inviata ai sindacati il 23 agosto scorso – a applicare un regolamento  particolarmente penalizzante per le lavoratrici e i lavoratori come se la società fosse una indefinita “startup”. Con queste premesse la nuova azienda nascerà col piede sbagliato e non ci sarà quindi il netto cambio di passo che tutti dicono di volere”.
Proseguono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA: “ Per questo abbiamo diffidato la ex compagnia di bandiera e Alitalia Citilyner dal dare seguito ad ogni processo di cessazione delle attività operative Cargo, cui è indissolubilmente legato il Certificato di Operatore Aereo, poiché ciò avrebbe come unico effetto un grave ed immediato danno arrecato a tutto il personale in forza e alla clientela, al mancato rispetto dei contratti siglati e graverebbe ulteriormente sull’intera collettività che sarebbe costretta, senza alcuna alternativa, a dover sostenere socialmente gli ulteriori costi e gli effetti che tale azione comporterebbe”.
Pertanto le organizzazioni sindacali chiedono ai Ministri competenti ed al Governo: “un urgente incontro per discutere circa la situazione di crisi di Alitalia in a.s. e la partenza della nuova compagnia ITA“.

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