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Cultura

“Quel tocco invisibile” di Flora Gentile, un viaggio nella Napoli underground e cosmopolita

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NAPOLI – Un racconto sincero, “a tratti ingenuo e spontaneo, di un cammino tortuoso, accidentato, mai lineare, che conduce tra salti irregolari alla definizione di un sé spogliato delle sue incertezze e paure giovanili. Un punto di arrivo, certo, che mai potrebbe significare però stasi, immobilità, appagamento”. Le parole di Concetta Celotto, nella postfazione di “Quel tocco invisibile. Psicobiografia di una “non artista” (disponibile su Amazon), raccontano bene questo interessante esordio editoriale di Flora Gentile. “Reinventarsi? E’ il mio più grande dopo…” confessa Flora, che lavora come traduttrice e guida turistica e si definisce “testa parlante e anima creativa”. FollyFlo, come si evince bene scorrendo le pagine del libro, è il suo alter-ego”. Il romanzo offre un interessante spaccato sul fenomeno musicale internazionale in una città underground e cosmopolita quale Napoli, capace di ospitare i più grandi artisti della scena mondiale a partire dagli anni Novanta. È in questo tumulto che la protagonista si muove tra happening, concerti e dance floor. Come una novella Alice nel paese delle “sue” meraviglie, Flò ingigantisce e rimpicciolisce eventi e persone in base al suo punto di vista soggettivo, subendo sempre e comunque una notevole “fascinazione” dagli artisti che incontra e che finiscono per essere visti come degli angeli. Questi le regalano “estasi”, e anche qualcosa di più. Non si tratta delle mere confessioni di una groupie nel disperato intento di braccare i Vip di una scena musicale o, genericamente, di alcune categorie di artisti. È invece il percorso di una forsennata ricerca dell’ispirazione, “quel tocco invisibile” che plasma e conduce ad una forza creativa magica ed inaspettata.
Il “viaggio” – spiega Luigi Romolo Carrino – si snoda tra Napoli, Londra, Giappone, Alicudi, Colonia, Milano, New York, Zurigo, Firenze, Miami, Costa Rica. La protagonista, assetata di vita, non si preclude nessun tipo di esperienza agevolata anche dalla sua passione per le lingue, dal suo lavoro di guida turistica. Ma è la protagonista stessa, frammentato Io Narrante così come frammentato è il suo Io, che ci dice che questo suo “andare” corrisponde in realtà a un “non restare”. Flò, dietro una “fame di mondo” e “fame di vita” cela in realtà un’inquietudine di fondo, un bisogno di fuga continua, una forte ambivalenza legata alla famiglia di origine e in particolare alla figura paterna per cui, in una sorta di Edipo rovesciato, la protagonista nutre un amore profondo ma anche sentimenti negativi nel non essere ciò che il padre vorrebbe che fosse, e cioè una “non artista”, una persona realista e non una sognatrice. A partire dal pianoforte, oggetto-soggetto che Flò non toccherà per anni dopo gli scoraggianti giudizi del padre sul suo modo di suonare, viene fuori il malessere di una creatura che si è spesso sentita tarpata le sue ali creative. In tale rapporto conflittuale risiede forse l’ambivalenza della protagonista rispetto alla notorietà, all’essere vista (dal padre e quindi dal mondo) e al farsi vedere per poi tirarsi indietro.

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Arte & Mostre

«Le parole della solidarietà»: l’evento dedicato all’editoria per ragazzi

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BRUXELLES – Nell’ambito della XXI Settimana della lingua italiana nel mondo, si svolgerà a Bruxelles dal 20 al 28 ottobre un’iniziativa “speciale” dedicata alla editoria per ragazzi nella sala della Delegazione della Regione Lombardia a Bruxelles (Place duChamp De Mars, 2 – 1050 Bruxelles).

L’evento “A spasso con le dita – Le parole della solidarietà” è una mostra di opere tattili arricchita da un ciclo di laboratori didattici e ludici dedicati all’illustrazione per l’infanzia e alla disabilità visiva.

Il giorno 25 ottobre presso la Delegazione Regione Lombardia si terrà un Gala di beneficienza, alla presenza di esponenti istituzionali, per sostenere la ONLUS Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi nel suo continuo impegno con i ragazzi non vedenti per il percorso didattico. È proprio la Federazione Nazionale Pro Ciechi infatti, presieduta dal Cav. di Gran Croce Rodolfo Masto, che ha ideato e continua a sostenere la mostra “A spasso con ledita” in tutta Europa in collaborazione con le maggiori rappresentanze europee per esprimere un modello di didattica inclusiva nel sistema scolastico europeo.

I partners internazionali dell’evento saranno la League Breille Brussels e la biblioteca EQLA di Brussels.

L’iniziativa sarà presentata ufficialmente alla stampa italiana ed estera il 21 Ottobre 2021, alle ore 18.00, nel corso di una conferenza stampa ospitata presso la Residenzadell’Ambasciatore d’Italia a Bruxelles in avenue Legrand 43, con il coordinamentodell’Ente Gestore CoScIt (Comitato Scolastico Italiano) che ha patrocinato l’evento.

Vogliamo dare un forte messaggio di inclusione sociale – dice il Presidente dell’Ente Gestore, Dottoressa Marina Brescianidove si dia rappresentanza attiva alle fasce socialmente deboli e soprattutto un segnale di apertura per i ragazzi che oggi in Belgio frequentano le “scuole speciali” in luogo di essere partecipi di classi miste inclusive”.

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Arte & Mostre

Arte, degustazioni e musica in un nuovo format al Made in Cloister, primo appuntamento domenica 10 ottobre al Chiostro di Santa Caterina

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NAPOLI – Domenica 10 ottobre 2021 si svolgerà il primo appuntamento di “Sunday at the Cloister” dalle 18.00 alle 23:30, presso il Chiostro di S. Caterina, Napoli.
Il Made in Cloister, esempio virtuoso di riqualificazione urbana della città di Napoli, ospiterà il nuovo format ideato da Morgan & Partners Production che, in collaborazione con la Fondazione Made in Cloister, AIS Napoli e Le Donne del Vino della Campania, ha dato vita a un nuovo progetto negli spazi del chiostro cinquecentesco.
Il nuovo format nasce nel segno della contaminazione tra arte, vino e musica in una location volta al recupero e alla valorizzazione di parte del patrimonio culturale della città.
Sarà un viaggio sensoriale attraverso l’incontro tra fotografia, degustazioni e musica in un esclusivo percorso di arte contemporanea con il progetto espositivo multimediale Pino Daniele Alive, la Mostra.
Le suggestioni musicali blues e jazz e la selezione di vinili firmata Dischic accompagneranno i protagonisti dell’evento in un’esperienza che coinvolgerà i cinque sensi con momenti di degustazione delle eccellenze del territorio campano.
Interessanti aziende vinicole condurranno gli ospiti alla scoperta dei grandi vini e del complesso mosaico dei territori campani dalle mille sfaccettature; Cantine Astroni, Cantine Carputo, Salvatore Martusciello Wines, Tenuta Cavalier Pepe e Terredora racconteranno con i loro vini storie di tradizione, amore e passione dai Campi Flegrei alle colline dell’Irpinia, passando per la Penisola Sorrentina.
Il viaggio tra le eccellenze campane continuerà alla ricerca dell’abbinamento perfetto tra mozzarella e vino con Le Perle di Bufala, la prima mozzarella prêt-à-porter, una preziosa luxury box con 150 grammi di bontà in perle di latte di bufala.
Made in Cloister è una Fondazione nata nel 2012 grazie a Davide de Blasio e Rosalba Improta il cui obiettivo è restaurare l’antico chiostro del ‘500 di Santa Caterina a Formiello e trasformarlo in un luogo di incontri e sperimentazioni. Un progetto di rigenerazione urbana che oggi è uno spazio espositivo per l’arte contemporanea nel cuore del centro storico di Napoli.

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Arte & Mostre

La fotografa Federica Gioffredi incanta il Vernice Art Forlì al concorso internazionale “Coinè per l’arte”

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NAPOLI – Con un’immagine in bianco e nero intitolata “The Balls” e scattata a Parigi nel 2017, la fotografa napoletana Federica Gioffredi vince il secondo premio del concorso internazionale “Coiné per l’arte” al Vernice Art Fair Forlì, la mostra-mercato d’arte contemporanea che ha permesso direttamente agli artisti e alle associazioni culturali che li promuovono, di presentare le loro creazioni al pubblico. Gioffredi partecipa con la raccolta di opere “In viaggio con me” e vince con una stampa 70×110 fine art sotto plexiglass con dibond ha destato l’attenzione e suscitare un grosso interesse. La foto è stata fatta durante un viaggio ricco di suggestioni a Parigi, nel giardino del Palais Royal.  “Parigi è una città  che porto nel cuore – spiega Gioffredi – mi emoziona ogni volta che ci vado. Ne leggo la magia e spero di riuscire a trasmetterla nelle mie foto. Adoro la Senna con tutti i suoi riflessi, le piazze con gli artisti e i mercati. Mi piace quest’opera e sono grata per il premio, per la forza che trasmette sia nei contrasti che nei riflessi.Mi piace la luce intensa che fuoriesce dal nero”.

Federica Gioffredi nasce a Napoli nel 1972. Figlia del campione del mondo di off-shore Antonio, si trasferisce giovanissima a Milano, dove vive per un decennio, intraprendendo con successo la carriera di broker. Decisivi per il suo percorso artistico sono gli anni successivi trascorsi a Bali, dove la sua grande passione si concretizza trasformandosi da un hobby praticato con passione e tenacia, ad una realtà di vita: il suo immortalare scene ed immagini segneranno quello che sarà il suo intenso viaggio artistico e fotografico . Rientrata a Napoli, farà della fotografia una professione: la naturale consapevolezza dello strumento fotografico e la sua propensione a “catturare immagini” è il terreno su cui alimenta la propria cifra stilistica. Oggi Federica Gioffredi è una fotografa capace di trasformare uno scatto di vita quotidiana in una immagine d’arte: da ogni foto emerge, vivendo in parallelo, il suo mondo interiore e quello reale. Ha esposto le sue foto in mostre personali e collettive e in rassegne d’arte di carattere nazionale ed internazionale. Sue immagini sono inoltre state scelte per pubblicazioni. Vive e opera a Napoli.

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