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Emilia Romagna

Ambiente Forlì-Cesena. Piccinini (M5s): “La Giunta riveda le autorizzazioni per l’impianto avicolo di San Mauro Pascoli”

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BOLOGNA – La consigliera Silvia Piccinini (M5s) pone alcune domande alla Giunta sull’allevamento avicolo che dovrebbe sorgere a San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena). In una interrogazione, la consigliera pentastellata chiede se la Regione “intenda rivedere il percorso fin qui seguito e sottoporre a nuovi e ulteriori approfondimenti l’ipotesi autorizzativa del maxi allevamento avicolo nel territorio di San Mauro Pascoli; per quale motivo l’Azienda AUSL Romagna, pur essendo stata regolarmente convocata, non avrebbe partecipato ai lavori conclusivi della Conferenza di Servizi e non avrebbe rilasciato il parere vincolante igienico sanitario; se possa escludere la negatività dell’impatto ambientale sul territorio in termini di disagi per i cittadini causati dai cattivi odori, dalla formazione di polveri e rumori, esistente come richiamato dagli stessi progettisti”.

Secondo Piccinini, c’è una “fortissima preoccupazione” dei cittadini che non sono stati ascoltati. Dopo aver ottenuto l’Autorizzazione integrata ambientale, di recente la Giunta ha dato l’ok alla “delibera con il provvedimento autorizzatorio unico” che comprende anche la Via, ma solo pochi giorni fa c’è stato un incontro con i cittadini: “Per mesi, quindi, è stata svolta una valutazione tecnica e sono stati assunti provvedimenti autorizzatori senza avere ascoltato la voce dei cittadini”.

L’impianto, continua la consigliera M5s, in base alla proposta e all’autorizzazione Arpae si “estenderebbe su una superficie di quasi 15 mila metri quadri, articolato in 5 capannoni con una capienza di 294 mila polli, determinando un oggettivo e consistente impatto sul territorio, già segnato dalla presenza di numerosi altri allevamenti”.

Nell’unico incontro con gli abitanti, sottolinea Piccinini, i progettisti dell’azienda non hanno parlato di possibili impatti derivanti dall’attività e hanno spiegato che ci saranno opere di mitigazione e di compensazione (in prospettiva c’è la costruzione del palazzetto dello sport) e le istituzioni “hanno insistito proprio sull’assenza o l’assoluta trascurabilità degli impatti stessi”.

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