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(PRIMANOTIZIE) LECCE, 1 MAGGIO 2025 – Il Napoli fa un altro passo decisivo verso il sogno scudetto. A tre giornate dalla fine del campionato, gli uomini di Antonio Conte vincono per 0-1 al “Via del Mare” contro un Lecce combattivo e ostico, portando a casa tre punti di fondamentale importanza in una gara intensa e nervosa. A decidere l’incontro è una punizione di Raspadori al 24’, con Falcone sorpreso sul proprio palo.

L’inizio del match è subito vibrante. Il Napoli parte forte e al 2’ trova la rete con Lukaku su assist di Politano, ma il VAR annulla per fuorigioco millimetrico. Dopo qualche minuto di interruzione per petardi e fumogeni lanciati in campo, gli azzurri riprendono il controllo del gioco. Conte sceglie una formazione adattata alle assenze pesanti di Neres e Buongiorno: Olivera arretrato al centro della difesa accanto a Rrahmani, Di Lorenzo e Spinazzola sulle corsie, e il tridente offensivo con Politano, Lukaku e Raspadori.

Il Lecce, affamato di punti salvezza, risponde con un undici battagliero: Giampaolo si affida a Coulibaly, Pierret e Kaba in mediana, mentre in avanti schiera Pierotti, Krstovic e Karlsson. Dopo il gol annullato, è Raspadori a sbloccare la gara con una punizione potente che trafigge Falcone. Il Lecce non ci sta e va vicino al pareggio con Gaspar, che colpisce la traversa di testa. Sugli sviluppi, proteste per un possibile tocco di mano in area di Spinazzola.

L’occasione più nitida per il raddoppio azzurro arriva poco dopo: McTominay lancia perfettamente Raspadori, ma il tiro dell’attaccante finisce a lato. Il primo tempo si chiude con il Lecce in attacco e il Napoli in gestione, ma la partita resta aperta.

Nella ripresa, Giampaolo cambia: fuori Kaba e Karlsson, dentro Helgason e Morente. Il Lecce prova a guadagnare metri, ma il Napoli tiene botta con ordine. Olivera trova la rete di testa, ma Massa annulla ancora per fallo in attacco. Poco dopo, Meret è costretto agli straordinari su una conclusione deviata proprio da Helgason.

Infortunato Lobotka, Conte è costretto a inserire Gilmour. Il Lecce cresce, aumenta la pressione, e il Napoli arretra il baricentro. I salentini cercano il pari con insistenza: Helgason ci prova su punizione, poi Tete Morente calcia alto da buona posizione. Conte corre ai ripari: escono Politano, Raspadori e Lukaku, entrano Ngonge, Simeone e Billing, con l’obiettivo di guadagnare peso fisico e centimetri per difendere il vantaggio.

Il Lecce non molla. Coulibaly ci prova dalla distanza, senza fortuna. Ngonge trova spazio per il tiro, ma la difesa giallorossa mura. Ancora Falcone deve intervenire su un cross velenoso di Billing. Nel finale, il Napoli stringe i denti, difende con determinazione e porta a casa tre punti d’oro, mantenendo la vetta della classifica.

Al “Via del Mare” si è visto un Napoli non scintillante ma compatto, capace di soffrire e resistere. La squadra di Conte ha mostrato solidità, spirito di sacrificio e nervi saldi, ingredienti fondamentali nella corsa al tricolore. Il Lecce, generoso e mai domo, ha lottato fino all’ultimo ma ha pagato un pizzico di imprecisione sotto porta.

Per il Napoli ora il sogno si fa sempre più concreto. Mancano tre partite e gli azzurri sono ancora padroni del proprio destino. (PRIMANOTIZIE)

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