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Airbus porterà sulla Terra i primi campioni di Marte per conto dell’ESA

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TOLOSA – L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha assegnato ad Airbus il contratto per l’Earth Return Orbiter (ERO), che per la prima volta riporterà campioni di Marte sulla Terra nell’ambito della campagna Mars Sample Return. Mars Sample Return (MSR) è la campagna congiunta tra ESA e NASA che rappresenta un nuovo passo avanti nell’esplorazione del Pianeta Rosso. Progettati e prodotti da Airbus, l’ERO e il Sample Fetch Rover (SFR) sono i due principali elementi europei della campagna MSR. Un braccio robotico, chiamato STA (Sample Transfer Arm), che trasferirà i campioni dal rover al Mars Ascent Vehicle (MAV), è il terzo contributo europeo alla campagna MSR. Il contratto ERO ha un valore di 491 milioni di euro.

Durante la sua missione quinquennale, la navicella raggiungerà Marte, fungerà da ponte per le comunicazione delle missioni di superficie e effettuerà un rendez-vous con campioni orbitanti, che riporterà sani e salvi sulla Terra. Prima del loro lancio dalla superficie di Marte a bordo del MAV, questi campioni marziani saranno immagazzinati in tubi e poi raccolti dal Sample Fetch Rover, la cui fase di studio è attualmente in corso da parte di Airbus.

Per sviluppare l’ERO, Airbus si avvarrà della sua vasta esperienza nel rendez-vous automatico e nell’attracco, della sua decennale esperienza nella navigazione ottica, ma anche sulle tecnologie impiegate con successo per l’ATV (Automatic Transfer Vehicle) e i recenti sviluppi in JUICE, la prima missione europea su Giove.

La navicella da sei tonnellate, alta sei metri, dotata di pannelli solari con una superficie di 144 mq e un’apertura alare di oltre 40 m (tra le più grandi mai costruite) sarà lanciata nel 2026 a bordo di Ariane 6 e impiegherà circa un anno per raggiungere Marte. La navicella utilizzerà un sistema di propulsione ibrido ottimizzato, che combina la propulsione elettrica per le fasi di crociera e decelerazione e la propulsione chimica per l’inserimento nell’orbita marziana. All’arrivo, sarà responsabile delle comunicazioni con il rover Perseverance della NASA e la missione Sample Retrieval Lander (SRL), altri due elementi essenziali della campagna MSR.

Per la seconda parte della sua missione, a più di 50 milioni di chilometri dal centro di controllo a terra, l’ERO dovrà rilevare, mettere in sicurezza e catturare un oggetto delle dimensioni di un pallone da basket, chiamato Orbiting Sample (OS), che ospiterà i tubi raccolti dal SFR. Una volta recuperato, l’OS sarà sigillato ermeticamente in un sistema di contenimento secondario e collocato nell’Earth Entry Vehicle (EEV), che funge da terzo sistema di contenimento per assicurare che i preziosi campioni arrivino integri sulla Terra per fornire quanti più dati scientifici possibili. Ci vorrà quindi un altro anno prima che ERO completi il suo viaggio di ritorno sulla Terra. L’EEV verrà inviato a un sito di atterraggio predefinito su una traiettoria precisa, quindi l’ERO si posizionerà in un’orbita stabile attorno al Sole.

Dopo l’atterraggio, i campioni verranno trasferiti in apposite strutture dove verranno posti in quarantena. Una volta aperte le provette, verranno effettuate le prime misurazioni per creare un catalogo dettagliato che consentirà agli specialisti di studiare in modo mirato alcuni aspetti dei campioni.

In qualità di prime contractor per la missione ERO, Airbus svilupperà la navicella a Tolosa ed eseguirà l’analisi della missione a Stevenage. Anche Thales Alenia Space a Torino avrà un ruolo importante, assemblando la navicella, sviluppando il sistema di comunicazione e fornendo l’Orbit Insertion Module. La missione di abilitazione dei motori ionici RIT-2X sarà fornita da ArianeGroup.

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Ingenuity: primo storico volo su Marte del piccolo drone della Nasa

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«In volo un sogno»: ecco come la Nasa commenta i 40 secondi in cui il drone Ingenuity si è librato sopra Marte, nel 1° volo controllato su un altro pianeta. Volo che era stato posticipato e fermato qualche giorno fa a causa del vento.

Invece oggi Ingenuity è riuscito a decollare con istruzioni ricevute da Terra, poi in autonomia è salito in verticale fino a 5 metri,per fermarsi sopra Perseverance, il rover con cui è arrivato su Marte. Il test è durato pochi secondi ed è consistito in un decollo e in un atterraggio in verticale, raggiungendo un’altezza di circa 3 metri. È la prima volta nella storia delle esplorazioni spaziali che viene compiuto un volo a motore su un pianeta diverso dalla Terra.

Il breve volo è stato ripreso dalle videocamere a bordo di Ingenuity e da quelle del rover Perseverance. Nelle prossime ore i tecnici della NASA analizzeranno i dati per approfondire l’esito del test, in vista dei prossimi e più impegnativi voli previsti per Ingenuity su Marte.

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Al via TgTech di i-Talicom con un occhio attento sull’hi-tech Made in Sud

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NAPOLI – Avrà inizio domani sera venerdì 12 febbraio, alle 21 su Ora Tv, canali 287 e 827 del digitale terrestre in Campania, in streaming sul web, il nuovo progetto televisivo della redazione di i-Talicom, la testata on line tecnologica con redazione centrale a Napoli ed una sede distaccata anche a Roma, con la prima puntata del TgTech, un magazine settimanale dedicato alle tecnologie ed all’innovazione con un occhio attento a ciò che si muove in Campania e nel resto del Sud. Il magazine televisivo andrà in onda ogni settimana il venerdì sera alle ore 21 e sarà disponibile anche sul canale web televisivo (www.italicom.net) della testata giornalistica. In questa prima puntata si parlerà tra l’altro del primo compleanno di Aerotech Campus sorto nel sito di Leonardo a Pomigliano d’Arco, che s’inserisce nella rete dei Leonardo Labs, ovvero i laboratori di innovazione tecnologica di Leonardo, e costituisce il centro di innovazione su materiali e processi produttivi per l’intero Gruppo. Campus che favorisce l’innovazione e l’apertura a nuove soluzioni tecnologiche in linea con i trend di mercato, avvalendosi del supporto dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ma verrà dato risalto anche ad un colosso dell’innovazione tecnologica in campo ingegneristico, NetCom Group che ha sede a Napoli ed in pochi anni si è espansa in tutta Italia ed ha anche operato fondamentali acquisizioni di altre aziende sia nel Nord che nel Centro Italia. Ed ora mira ai mercati internazionali. Ma si parlerà anche di social e di nuove tecnologie. Il TgTech andrà in onda anche in versione radiofonica su i-Talicom Radio, la web radio che fa capo alla testata giornalistica.

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Airbus studia il concetto “Moon Cruiser” per il veicolo di trasferimento cislunare dell’ESA

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TOLOSA – L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha assegnato ad Airbus il contratto di studio CLTV (Cis-Lunar Transfer Vehicle) per un incrociatore lunare, il “Moon Cruiser”. Secondo il progetto di studio (fase A / B1), il CLTV è un veicolo logistico versatile e autonomo che fornirà, ad esempio, un supporto tempestivo ed efficiente alla NASA e all’ESA nell’implementazione delle future missioni lunari Artemis. Il veicolo spaziale sarà sviluppato sulla base di tecnologie esistenti e collaudate e sarà in grado di integrare il versatile Large Logistic Lander (EL3) europeo.

L’esecuzione di missioni lunari, compreso lo sbarco sulla luna e l’allestimento della prossima stazione spaziale cislunare, Gateway, è un compito complesso e difficile per la comunità internazionale. Richiede una catena di approvvigionamento e missioni logistiche pianificate con precisione. Il Moon Cruiser di Airbus affronta queste sfide in diversi modi:

  • Logistica del Gateway: il CLTV può trasportare merci o carburante per il rifornimento in orbita lunare e al Gateway (il progetto internazionale guidato principalmente da NASA ed ESA, che consentirà una presenza permanente sulla Luna e l’esplorazione oltre il satellite, e che è uno dei pilastri del programma NASA Artemis.
  • Trasferimento di un grande modulo lunare in orbita lunare bassa: il CLTV è necessario per pilotare lander sulla Luna o un lanciatore tra il Gateway e l’orbita lunare bassa, per eseguire missioni di atterraggio e decollo sulla Luna con capacità maggiori e più estese
  • La versatilità del CLTV gli consentirà inoltre di supportare missioni infrastrutturali orbitali post-ISS in orbita terrestre bassa, nonché missioni nel campo dei servizi satellitari geostazionari.

Il design del CLTV consente di svolgere diversi tipi di missioni con un unico veicolo ed è compatibile con diversi lanciatori. La soluzione Airbus è un concetto maturo, versatile e modulare che attinge all’ampia gamma di missioni di volo e di esplorazione spaziale con equipaggio e veicoli costruiti da Airbus per l’ESA, tra cui l’European Service Module (ESM) per Orion, nonché cinque missioni di successo di trasporto spaziale Automated Transfer Vehicle (ATV), che trasportano nello spazio un totale di circa 30 tonnellate di merci.

Il CLTV può essere lanciato da Ariane 6 e potrebbe trasportare un modulo che pesa più di 4,5 tonnellate al Gateway. L’ESA potrebbe utilizzare il CLTV nella seconda metà del decennio, per una “crociera” in traiettoria diretta verso la Luna.

L’obiettivo è quello di convalidare la successiva fase di implementazione (B2/C/D) del CLTV al prossimo Consiglio ministeriale del 2022, con un lancio previsto per il 2027.

Airbus sta costruendo per l’ESA il modulo di servizio europeo per il nuovo veicolo spaziale Orion della NASA, il veicolo spaziale centrale della futura esplorazione spaziale della NASA. Il primo modulo di servizio è già stato consegnato alla NASA da Airbus. Un secondo modulo di servizio è attualmente in costruzione presso Airbus a Brema. Il primo lancio di Orion – un volo di prova senza astronauti – porterà Orion in un’orbita lunare e tornerà sulla Terra come parte della missione Artemis I ed è previsto per il 2021.

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