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Tech

Il 6 dicembre ultimo appuntamento dei GoDaddy Talk 2021 con Redooc.com

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Si concluderà il prossimo 6 dicembre il ciclo di GoDaddy Talk 2021. È infatti ormai arrivato il momento dell’ultimo e decimpo appuntamento (ma non per importanza, ndr) dei Talk. Infatti, il 6 dicembre alle ore 17.00, si concluderà il ciclo in bellezza, dopo un anno ricco di interessanti interviste, con il confronto con Chiara Burberi, President e CEO di Redooc.com, piattaforma didattica digitale per le competenze di base – come matematica, italiano, inglese e tanto altro – con più di mezzo milione di utenti registrati. Come sempre si potrà vedere il nuovo GoDaddy Talk gratuitamente, collegandosi alla pagina Facebook di GoDaddy.  A partire dalla sua fondazione nel 2013 ad oggi, Redooc è arrivata a registrare 2,5 milioni di lezioni viste, ben 15 milioni di esercizi svolti, 5 mila videolezioni e 85 mila esercizi interattivi.   Ma Redooc non è solo una piattaforma di didattica digitale per la scuola, è anche un editore di contenuti scolastici che “piega” il digitale alla didattica. Grazie alla gamification, e quindi usando l’espediente del gioco come incentivo allo studio e all’avanzamento, i ragazzi possono imparare in modo più interattivo e dinamico tramite computer o dispositivi mobili.  Redooc, dunque, usa il linguaggio naturale e la tecnologia in coerenza con le abitudini e le preferenze dei giovani: video, gamification, mappe, smartphone ed è un progetto innovativo che ripensa in modo radicale il modo di fare “educazione”, da latino educere, mettendo al centro gli studenti e valorizzando il ruolo dei docenti. Anche per questo siamo in beta permanente. Ed è una piattaforma ad alta accessibilità, perché ognuno deve essere libero di seguire tempi e modi del proprio personale processo di apprendimento, che spesso non coincide con il metodo d’insegnamento tradizionale, basato sull’ascolto e sulla memorizzazione, non adatto ad individuare e far emergere i talenti nascosti. Insieme a Chiara Burberi, intervistata dalla sola e unica Veronica Benini (alias @Spora), si parlerà della filosofia alla base di Redooc, del suo funzionamento, di giovani e tecnologia, dell’atteggiamento dei ragazzi verso l’offerta di un business come Redooc e di molto altro. Ovviamente il Talk potrà essere visto come sempre anche dopo il 6 dicembre sulla pagina Facebook di GoDaddy. Ricordiamo che GoDaddy gestisce la piattaforma cloud più grande del mondo dedicata ad aziende indipendenti di piccole dimensioni, con 20 milioni clienti in tutto il mondo e oltre oltre 84 milioni nomi di dominio in gestione.

 

 

 

 


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Tecnologia

Arkeda 2021: Hiltron lancia “Bioma”, sistema domologico per l’interazione e il dialogo con dispositivi interni ed esterni

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Antonio Vitiello
Antonio Vitiello, direttore marketing Hiltron Security

NAPOLI – Si chiama “Bioma” e prende il nome da una vasta regione del mondo caratterizzata da forme dominanti di piante e clima, che interagiscono producendo una comunità biotica distinta e unica. Bioma è un progetto di Hiltron Security, azienda leader nel settore dei sistemi di sicurezza da oltre 40 anni. Professionalità e alta tecnologia al servizio del mercato italiano e internazionale, è l’azienda partenopea con il maggior numero di istallazioni per bacino di utenza, e il maggior tasso di crescita negli ultimi 20 anni, una storia di successi all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. “Bioma” è stato presentato oggi in occasione di un laboratorio ad Arkeda 2021, la mostra convegno dell’architetture, edilizia, design e arredo in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli. A presentare questa novità targata Hiltron Security, il suo direttore marketing Antonio Vitiello: «Bioma – spiega Vitiello – è un sistema vivo, attivo, che cresce con i tuoi progetti, e adattivo: capace di integrarsi perfettamente con gli spazi che si possono immaginare nelle proprie abitazioni. Il sistema domologico permette l’interazione e il dialogo con dispositivi interni, ma anche con quelli esterni: videocitofoni, sensori per il rilevamente di malfunzionamento degli impianti o sistemi di allarme». Insomma è  un servizio completo che dà la possibilità di gestire il proprio ambiente attraverso un semplice clic. «Quando in natura variabili discordanti – prosegue il direttore marketing di Hiltron Security –  trovano un equilibrio nasce un bioma: un sistema perfetto che permette lo sviluppo della vita. Bioma  di Hiltron segue lo stesso concetto, crea il giusto ecosistema per permettere la vita nello spazio».

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Aerospazio

Boeing consegna il primo P-8A Poseidon alla Norvegia

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Boeing P 8A Poseidon US Navy VX 1

ROMA – La Norwegian Defense Materiel Agency (NDMA) ha ricevuto ieri il primo dei cinque Boeing P-8A Poseidon da pattugliamento marittimo che saranno gestiti dalla Royal Norwegian Air Force (RNoAF).

“La Norvegia è responsabile di vaste aree marittime in una parte strategicamente importante del mondo e il nuovo P-8A Poseidon rappresenterà un enorme miglioramento nella nostra capacità di proteggere la nostra sovranità e comprendere gli sviluppi in queste aree. La consegna odierna del nostro primo P-8A è un’importante pietra miliare nella modernizzazione delle capacità dei velivoli da pattugliamento marittimo della Norvegia”, ha affermato Mette Sørfonden, direttore generale della Norwegian Defense Materiel Agency. “Sono molto lieto che l’NDMA sarà presto in grado di fornire alle forze armate norvegesi un’intera nuova generazione di velivoli che svolgeranno un ruolo importante nel preservare la nostra sicurezza nazionale per molti anni a venire”.

Il primo aereo P-8A norvegese, chiamato Vingtor, è stato consegnato all’NDMA durante una cerimonia al Museum of Flight di Seattle. Il traguardo arriva quattro anni dopo che l’NDMA ha stipulato un accordo con la Marina degli Stati Uniti per il P-8A e due anni prima che il nuovo velivolo inizi a svolgere i compiti di pattugliamento marittimo nell’estremo nord della Norvegia.

“Siamo onorati di fornire alla Norvegia questa capacità di pattugliamento marittimo multi-missione”, ha affermato Stu Voboril, vicepresidente e responsabile del programma P-8. “La Norvegia si unisce ad altri sette clienti mondiali che hanno selezionato o già utilizzano il P-8 e beneficiano notevolmente delle sue capacità di sorveglianza marittima a lungo raggio e di guerra antisommergibile. Non vediamo l’ora di migliorare la nostra collaborazione continua e duratura con la Marina degli Stati Uniti e la Royal Norwegian Air Force e di supportare le esigenze di sostegno e addestramento della futura flotta”.

I quattro velivoli restanti della Norvegia sono tutti in fase avanzata di produzione e saranno consegnati all’NDMA nel 2022. I cinque P-8A sostituiranno l’attuale flotta di sei P-3 Orion e due DA-20 Jet Falcon e saranno gestiti dal 333° Stormo dalla stazione aerea di Evenes.

Le aziende norvegesi Nammo, Kongsberg Defense & Aerospace, Andoya Space e Berget hanno attualmente accordi con Boeing che fanno parte di un piano di cooperazione industriale su misura relativo all’acquisizione da parte della Norvegia di cinque P-8A. Boeing continua a lavorare con l’NDMA e l’industria norvegese per espandere tale piano e supportare la crescita economica in tutta la Norvegia.

La consegna in Norvegia segna anche il 142° velivolo P-8 consegnato a clienti globali, tra cui la Marina degli Stati Uniti, la Royal Australian Air Force, la Marina indiana e la Royal Air Force britannica. Le prime consegne in Nuova Zelanda, Corea e Germania avverranno rispettivamente nel 2022, 2023 e 2024.

Ad oggi, la flotta globale di P-8 ha accumulato oltre 400.000 ore di volo senza incidenti. Il P-8 è un aereo da guerra antisommergibile a lungo raggio, anti-superficie, di intelligence, sorveglianza e ricognizione in grado di effettuare operazioni su vaste aree, marittime e costiere. Inoltre, il P-8 esegue missioni umanitarie e di ricerca e soccorso in tutto il mondo.

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Aerospazio

Ingenuity: primo storico volo su Marte del piccolo drone della Nasa

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«In volo un sogno»: ecco come la Nasa commenta i 40 secondi in cui il drone Ingenuity si è librato sopra Marte, nel 1° volo controllato su un altro pianeta. Volo che era stato posticipato e fermato qualche giorno fa a causa del vento.

Invece oggi Ingenuity è riuscito a decollare con istruzioni ricevute da Terra, poi in autonomia è salito in verticale fino a 5 metri,per fermarsi sopra Perseverance, il rover con cui è arrivato su Marte. Il test è durato pochi secondi ed è consistito in un decollo e in un atterraggio in verticale, raggiungendo un’altezza di circa 3 metri. È la prima volta nella storia delle esplorazioni spaziali che viene compiuto un volo a motore su un pianeta diverso dalla Terra.

Il breve volo è stato ripreso dalle videocamere a bordo di Ingenuity e da quelle del rover Perseverance. Nelle prossime ore i tecnici della NASA analizzeranno i dati per approfondire l’esito del test, in vista dei prossimi e più impegnativi voli previsti per Ingenuity su Marte.

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